Windswept The Devil’s Vertep

Gli ucraini Windswept sono tornati con un nuovo album intitolato “The Devil’s Vertep”, uscito il 12 dicembre. Si tratta di un concept album di sei brani ispirati dal “Libro nero del castello di Kremenets 1747-1777”, che racconta dei processi alle streghe degli anni tra il 1753 e il 1754 avvenuti nell’ovest dell’Ucraina.

Venom Into Oblivion

Otto anni non sono pochi. I Venom li avevamo lasciati nel 2018, a quel “Storm The Gates”. Il 2026 segna il  ritorno discografico della seminale band inglese. Il nuovo album, dal titolo “Into Oblivion” di fatto è il sedicesimo capitolo di una carriera molto importante.

Cranial Osteotomy Vortex Of The Dark Knowledge

Abbiamo lasciato i Russi “Cranial Osteotomy” quindici anni fa. Il loro ferocissimo album di debutto “Victim Of Wicked Sickness” risale infatti al 2011.

Karfagen Lost Symphony (Revisited)

Quattordici anni dopo la sua uscita originale, Antony Kalugin torna a una delle sue opere più significative – Lost Symphony – e presenta un’edizione amorevolmente restaurata e ampliata: Lost Symphony (Revisited).

Karfagen Lost Symphony

Quattordici anni dopo la sua uscita originale, Antony Kalugin torna a una delle sue opere più significative – Lost Symphony – e presenta un’edizione amorevolmente restaurata e ampliata: Lost Symphony (Revisited).

Hegeroth Soaked In Rot

Sesto studio album per il duo polacco Hegeroth. Questo “Soaked in Rot” conferma la dedizione al metal estremo per quel che riguarda la Polonia, ormai, nel corso degli anni diventata l’alternativa europea alla blasonata Germania.

Immolation Descent

Ci troviamo di fronte al dodicesimo album degli Immolation, una delle band storiche in ambito death metal, una vera e propria certezza. Con “Descent” i newyorkesi non deludono le aspettative, la qualità è alta e la band dimostra di avere ancora molto da dire.

Dimmu Borgir Grand Serpent Rising

I norvegesi Dimmu Borgir sono una grande band non considerabile tra i minori. Le differenze estetiche del passato non hanno mai intaccato la qualità di base più o meno solitamente mantenuta di livello. Nei momenti migliori il loro sinfonismo non modifica l’impostazione Black o Death che permane invasivo e cruento.

Aurora Borealis Disillusioned By The Illusion

Gli Aurora Borealis sono in giro da abbastanza tempo da sapere esattamente cosa stanno facendo, e Disillusioned By The Illusion suona proprio così: un disco di una band che non deve dimostrare più nulla. Niente rivoluzioni, niente trovate strane—solo black/death metal diretto, suonato con precisione e convinzione.

A Tear Beyond Afterthought

Il percorso di questa band veneziana prosegue con la loro quarta uscita discografica, che mette in mostra uno stile metal distintivo, plasmato da una varietà di influenze musicali. Il loro sound fonde elementi che spaziano dall’industrial al gotico, arricchiti da tocchi teatrali che creano una miscela potente e oscura.