Discordance

Viscere

I Discordance tornano con “Viscere”, EP pubblicato da Great Dane Records, che si presenta come un punto di svolta netto nel percorso della band ferrarese. Il lavoro nasce infatti con l’intento dichiarato di distanziarsi dalle produzioni precedenti e di fungere da spartiacque tra passato, presente e direzioni future, condensando in una forma compatta un approccio più maturo, tecnico ed emotivamente denso.

Attivi dal 2008, i Discordance hanno attraversato diverse fasi stilistiche, partendo da coordinate più vicine al brutal death metal per poi evolversi progressivamente verso un linguaggio più articolato e personale. “Viscere” rappresenta la sintesi di questo percorso: un death metal tecnico, stratificato, ma al tempo stesso costruito come flusso unico e continuo, dove la separazione tra i brani è più concettuale che reale. L’utilizzo esclusivo della lingua italiana e la scrittura in forma poetica rafforzano ulteriormente questa impostazione, spostando il focus su una dimensione più interiore e simbolica.

Dal punto di vista musicale, il lavoro delle chitarre è l’elemento centrale dell’intero EP. Gibo costruisce un tessuto complesso fatto di riff tecnici, variazioni continue e strutture non lineari, ma ciò che emerge con maggiore evidenza è anche una volontà di superare i confini più rigidi del genere.

In diversi passaggi, infatti, le chitarre assumono un’impostazione meno convenzionale, con soluzioni quasi “pizzicate” e scelte timbriche che si discostano dal linguaggio tipico del technical death metal. Questo contribuisce a rendere il disco meno prevedibile e più aperto a una dimensione sperimentale, dove la tecnica non è mai fine a sé stessa ma funzionale alla costruzione di un’atmosfera instabile e in continua trasformazione.

“Notte” apre il lavoro con una forte componente lirica e ossessiva, incentrata su immagini di frammentazione, identità instabile e tensione emotiva. Il cantato in italiano amplifica il carattere diretto e disturbante dei testi, che alternano riflessione esistenziale e astrazione poetica. La struttura musicale segue questo andamento, oscillando tra momenti di densità estrema e aperture più rarefatte.“Bellezza” rappresenta uno degli episodi più particolari dell’EP. Sin dalle prime battute si percepisce una deviazione rispetto al resto del materiale, sia per impostazione che per atmosfera. Il brano lavora su dinamiche differenti, più dilatate e meno aggressive, introducendo una componente quasi visionaria che spezza temporaneamente la tensione dominante del disco. È un passaggio atipico, non immediato, che potrebbe risultare divisivo ma che al tempo stesso evidenzia la volontà della band di non rimanere ancorata a schemi rigidi.

Gli altri brani, tra cui “Abisso”, “Entità” e “Stelle”, proseguono su una linea di forte densità concettuale e sonora. I temiricorrenti sono quelli della dissoluzione, della crisi identitaria e di una percezione del reale costantemente deformata. Il risultato è un ambiente sonoro claustrofobico ma coerente, che mantiene alta la tensione dall’inizio alla fine.La struttura complessiva dell’EP, arricchita dalla presenza di “Unborn Disease” come materiale bonus, permette anche di leggere in modo diretto l’evoluzione della band nel tempo, evidenziando la distanza tra le origini e l’attuale forma espressiva.

“Viscere” non è un ascolto immediato. È un lavoro tecnico, complesso e volutamente non accomodante, che richiede attenzione e disponibilità all’ascolto analitico. Allo stesso tempo, però, mostra una band consapevole della propria direzione e capace di integrare tecnica, sperimentazione e costruzione concettuale in un unico blocco coerente.

Una proposta interessante all’interno del panorama death metal italiano contemporaneo, soprattutto per chi cerca soluzioni meno ortodosse e più aperte alla contaminazione stilistica.

Alesecco

TRACKLIST:

Notte
Bellezza
Abisso
Entità
Stelle

LINE UP :

Alessio “Gibo” Giberti — guitars
Francesco “Oxe” Sita — vocals
Francesco Benvenuti — drums
Zeno Zucchelli — bass