Cranial Osteotomy
Vortex Of The Dark Knowledge
Abbiamo lasciato i Russi “Cranial Osteotomy” quindici anni fa. Il loro ferocissimo album di debutto “Victim Of Wicked Sickness” risale infatti al 2011.
Già con il loro primo full lenght si erano fatti notare sia per la brutalità che perizia tecnica, la band infatti è in possesso di un’ottima caratura, a dimostrazione che questo genere non è solo e puramente ferocia, anzi…
Il loro brutal death metal è caratterizzato da tanto groove ma altrettante note dissonanti e intrecci chitarristici che vanno a rendere il tutto molto cervellotico. Slam, guttural, brutal, tutti aggettivi che riecheggiano nelle orecchie dei fan come qualcosa di delizioso, e disgustoso.In quest’arco di tempo, per nulla breve la band si era limitata a far uscire un paio di demo e poco più, sempre sulla stessa lunghezza d’onda, ma quando ormai la speranza di poter ascoltare un nuovo album sembrava una chimera ecco “Vortex Of The Dark Knowledge”. Questo il titolo del nuovo capitolo, sotto l’ala della sempre attenta Comatose Music. La loro musica è rimasta invariata, anzi a dirla tutta i nostri sono migliorati, questo è un album davvero bello!
Ci vuole davvero poco per capire che ci troviamo di fronte a un album studiato e riuscito. La rabbia è sempre quella, l’intro “Praecursor” ci trascina nell’inferno che di nome fa “Thanatomorpheus“, una figura bestiale che fa eco a quello che è la musica malvagia dei Cranial.Non riusciamo a uscirne, travolti dalla brutalità della band russa, le tracce scorrono via veloci, lacerando le nostre orecchie a colpi di blast beat, esaltati da una produzione moderna, che rende giustizia all’ottimo lavoro realizzato in fase di mixing.
Riffs devastanti, growl maledetti, un incubo da cui non si riesce a risvegliarsi. “Cathedral Butchery Feast” da annoverare tra le migliori, anche se l’intero album si fa apprezzare nella sua interezza, pesante come un macigno, un pugno allo stomaco che fa tanto male!
Prendete nota, il 10 Luglio sarà fuori “Vortex Of The Dark Knowledge”, non fate l’errore di farvelo scappare, i Cranial Osteotomy sono tornati e questa volta vogliono rimanere a lungo, sulle rive del fiume che li accompagna negli inferi.
In alto il nostro saluto
Trevor Sadist





