Venom

Into Oblivion

Otto anni non sono pochi. I Venom li avevamo lasciati nel 2018, a quel “Storm The Gates”. Il 2026 segna il  ritorno discografico della seminale band inglese. Il nuovo album, dal titolo “Into Oblivion” di fatto è il sedicesimo capitolo di una carriera molto importante.

Lasciamo da parte le sterili polemiche, specie oggi, quando i protagonisti non sono più ragazzacci. La storia della band britannica la conosciamo tutti molto bene. Black Metal Thrash Metal, difficile da dirsi, una cosa è certa, i Venom sono apparsi come un fulmine a ciel sereno, in un momento dove nel paese natio stava imperversando la NWOBHM. Di fatto loro sono stati l’emblema del metal più estremo nel continente. Genuinità, violenza sonora, follia, satanismo… album come: Welcome to Hell, Black Metal, At War With Satan, sono diventati pietre miliari della musica estrema.Dalle prime note di “Into Oblivion” percepiamo un ritorno alle origini: intenzioni, musica, schiettezza, quella di una band che non ama troppo le smancerie. La title track attraverso un chorus efficace ti entra in testa, mentre con la successiva “Lay Down Your Soul” l’acceleratore è pigiato fino in fondo.

Da subito posso dirvi che questo nuovo full lenght fin da subito mi ha convinto, specie se vogliamo metterlo a confronto con il precedente. Nulla di nuovo sia ben inteso, ma di fatto dai Venom vogliamo e ci aspettiamo questo! La voce di Cronos non è sempre così brillante, poco male, resta sempre un’icona indiscutibile a cui vogliamo bene. Tra le mie preferite, oltre alle già citate, figura “Death The Leveller”, canzone primordiale, dove l’istinto prevarica inesorabilmente sul resto.Into Oblivion non è un album che fa gridare al miracolo, anzi… ci sono alti e bassi, la seconda metà dell’album risulta leggermente sottotono. La produzione del disco non eccelle, le registrazioni volutamente sono obsolete, certi del fatto che si tratti di una cosa voluta, tuttavia Cronos e Co potevano anche rivedere le intenzioni.Il disco si chiude con “Unholy Mother”, canzone interessante dai toni cupi, dove il mistero si avvolge alla maledizione.

Into Oblivion è questo, prendere o lasciare, da parte mia sono felice di avere tra le mani il nuovo album di una band che ha tracciato indelebilmente la storia della musica estrema.

 In alto il nostro saluto!
Trevor Sadist

TRACKLIST:

Into Oblivion
Lay Down Your Soul
Nevermore
Man & Beast
Death the Leveller
As Above So Below
Kicked Outta Hell
Legend
Live Loud
Metal Bloody Metal
Dogs of War
Deathwitch
Unholy Mother

LINEUP:

Cronos  – lead vocals  / bassrage
Stuart Dixon – guitar
Danté  – drums