Hegeroth

Soaked In Rot

Sesto studio album per il duo polacco Hegeroth. Questo “Soaked in Rot” conferma la dedizione al metal estremo per quel che riguarda la Polonia, ormai, nel corso degli anni diventata l’alternativa europea alla blasonata Germania.

Si tratta di un album onesto, auto-prodotto e anche questo dimostra quanto i nostri siano fieri e orgogliosi del proprio sound. C’è tanta passione, lavoro duro, non ci si ferma, anzi, con il nuovo full lenght gli Hegeroth continuano a camminare sui sentieri del metal più feroce, un black metal sanguigno, caratterizzato tuttavia da melodie sinistre che almeno in parte fanno respirare le canzoni.

I riffs risultano essere tra i classici del genere, tuttavia la band ama sconfinare in orpelli di matrice death metal, come nel caso di “The Act of Lust“. Il nuovo entrato Chors è autore di una prova più che convincente dietro al microfono. La sua voce è acida, sofferente, pregna di tanto veleno da distribuire a supporto di quei riffs malvagi.

Bisogna fare una doverosa precisazione “Soaked in Rot” lo si scopre un pò alla volta, dopo un paio di ascolti emergono altre intenzioni, a dimostrazione che il disco è pensato, nonostante omogeneità e tradizione sono il biglietto da visita degli Hegeroth.

Nei quaranta minuti circa a disposizione, la band mette in chiaro cosa vuole: primitiva aggressività sonora, “The Nails” a metà album suona dannata, non c’è salvezza, non siamo accompagnati nella musica piuttosto spinti dentro brutalmente.

“Soaked in Rot” è un disco che nella sua totalità ci colpisce per l’impatto devastante, al termine dell’ascolto siamo scossi, consci del fatto che “Soaked in Rot” è un buon album che non va preso a piccole dosi, piuttosto buttato giù tutto di un fiato.

In alto il nostro saluto.
Trevor Sadist

TRACKLIST:

You May Call Me a Witch
The Act of Lust
Błogosławieni ślepi
The Nails
Hypocrisy Demands Blood
Święte szlachtowanie
The Degrees
The Swing
Gdybym istniał

LINE-UP:

Bene – guitars / bass
Chors – vocals