Frank Sinutre 200.000.000 steps

Grazie all’uscita del nuovo video dei Frank Sinutre “LET THIS SOUND SING” , abbiamo rispolverato questo album ideato e pubblicato nel 2020 dal duo mantovano, composto da ISI PAVANELLI (rectabox, synth , beat meaker, vocoder) e MICHELE K MENGHINEZ (chitarra, basso, vocoder, lap steel, batteria).

Ruxt Labyrinth of pain

Quarto album per i liguri Ruxt che con questo “Labyrinth of pain” mettono a segno un gran bel colpo per la loro carriera e per gli ascoltatori in genere.

Dowhanash From The Ashes

Debutto discografico per i nostrani Dowhanash che con questo EP rompono il ghiaccio nel migliore dei modi , buttandosi a capofitto nel music-business dei nostri giorni con tanta voglia e un pizzico di speranza.

William Duvall One Alone

​​William Duvall ebbe l’ingrato compito nel 2006 di sostituire il compianto e mai dimenticato Layne Staley dietro il microfono degli Alice In Chains

Blue Oyster Cult The Symbols Remain

Ogni tanto arriva un disco di dinosauri del passato e in molti casi, non pochi, scopriamo che sono capaci di costruire ancora grandi dischi.

Century Of Luxor A Voice Until the end

 È proprio il caso di dirlo , dalla nebbia del passato ho ritrovato (mai termine fu più calzante quasi fossi un indiana jones della musica), il disco dei Century of luxor.

Hunternaut Inhale

Sapete che c’è e se dico questo sono sicuro che molte redazioni siano d’accordo, c’è che nel marasma generale della montagna di materiale  che ci arriva  a volte succede che magari qualche band ci sfugge.

Bosco Nero Cremisi

Interessante nuova proposta per questo trio di Orvieto(Terni), già recensiti da me medesimo nel 2016 per tre riviste Tempiduri, Rock by Wild e Roma di Metallo.

D.F.A 4th

Il jazz rock italiano ha vissuto momenti di gloria nel decennio precedente quando ad esempio ascoltare musicisti come il grande Roberto Gatto  ed i suoi Lingomania andava quasi moda e gruppi come i romani Virtual Dream ci hanno regalato grandi momenti sia dal vivo che su disco.

Trick or Treat Rabbit’s Hil

I Trick Or Treat sono una band modenese, che con questo terzo lavoro intitolato ‘Rabbit’s Hill’ prova a compiere il definitivo salto in alto verso la propria maturità artistica.