Infection Code De Reptilium Arcanis
De Reptilium Arcanis non è semplicemente l’undicesimo capitolo della carriera degli Infection Code.
De Reptilium Arcanis non è semplicemente l’undicesimo capitolo della carriera degli Infection Code.
Con Omni II – Act I: The Glass of Time, Antony Kalugin e i suoi Karfagen non si limitano a pubblicare un sequel, ma alzano il sipario sul primo atto di una monumentale opera teatrale progressive.
ADxHD, si tratta di una band proveniente da Polonia e Bielorussia. Il loro genere è da considerare brutal death metal. Riffs di chitarra sprigionano una notevole pesantezza, specie quando i ritmi si fanno mid-tempo e la gravezza è ancora meno digeribile.
Quarto album per la band austriaca. Per chi non conosce questo combo con sede a Vienna la loro musica di diritto è da annoverare nel brutal death! La tecnica dei nostri è sopraffina, da cui ne scaturisce un sound, da una parte aggressivo e genuinamente feroce, dall’altra studiato a tavolino.
Gli Onségen Ensemble nascono nel 2005 come trio finlandese, ma con A Tale — il loro quinto album — la formazione si è ormai ampliata fino a contare nove elementi.
Gli Tsar Stangra con “Химните на разрушените светове (Hymns of the Broken Worlds)” non fanno semplicemente un disco: costruiscono una specie di tempio in rovina, dove black metal, folklore bulgaro, memoria ed esilio si scontrano senza mai davvero fondersi.
Con Ghosts In The Park, Bruce Soord — leader e voce dei Pineapple Thief e ormai affermato artista solista — firma il suo quarto album in studio e, senza dubbio, il più personale.
In vista dell’uscita del nuovo disco degli Stick Men, THRAK, mi accingo a recensire Brutal, EP pubblicato lo scorso anno. Pur nella sua brevità, il lavoro riesce a trasmettere con forza le sensazioni che la band prova nel suonare questo materiale, restituendo all’ascoltatore la stessa intensità emotiva.
Il nuovo singolo dei Death Protocol ci consegna una band in ottimo stato di forma. La loro musica ci porta indietro di qualche anno, anzi di qualche decennio.
Fin dagli esordi, caratterizzati da un death metal melodico venato di influenze thrash, i Torchia di Tampere, Finlandia, hanno intrapreso un percorso sempre più oscuro. Album dopo album, la band ha dato forma a un proprio universo di dark fantasy maledetto, popolato da antichi dei e praticanti delle arti oscure.