VANIR Wyrd
Da diciassette anni, i danesi dei Vanir esplorano la storia, i miti e le profondità dell’animo umano, senza mai commettere il minimo passo falso.
Da diciassette anni, i danesi dei Vanir esplorano la storia, i miti e le profondità dell’animo umano, senza mai commettere il minimo passo falso.
Ci sono voluti due anni, ma i Magenta sono finalmente tornati con il loro nuovo lavoro in studio. Dopo l’excursus marcatamente orchestrale di The White Witch (2022), il sestetto gallese (qui ridotto al nucleo duro Reed/Fry/Booth, con un innesto di lusso) cambia nuovamente pelle.
Dopo sette anni di silenzio e in occasione del decennale, i Chalice Of Suffering tornano con “The Raven Cries One Last Time”, terzo full-length che li conferma come una realtà ben radicata nel funeral doom/death più atmosferico e malinconico.
“Postscript”è il terzo lavoro in studio dei Raibard e appartiene a una categoria di album molto particolare, quella dei dischi che si fanno ascoltare nel silenzio, che non cercano di riempire lo spazio ma di dialogare con esso.
A distanza di tre anni dal doppio album Innocence & Danger, la Neal Morse Band torna con LIFT, il quinto capitolo in studio di una carriera ormai solida e ricca di complicità artistica.
Hope è un album importante un grido di speranza ancora prima di essere ascoltato: segna il ritorno dei Petra con materiale inedito dopo oltre 20 anni di assenza dalla scena discografica.
Altra recensione dalla Francia che ultimamente sta sfornando prodotti underground ad aiosa.
Seconda uscita discografica dei Point Mort,sinceramente dalle premesse che ci sono state di voci che dicevano un misto di post Rock/Post Hardcore e New Metal misto a Shoegaze mi aspettavo qualcosa di meglio.
Con “While Everything Collapses”, gli spagnoli Empire of Disease tornano con il loro terzo album in studio, pubblicato il 19 marzo 2026 tramite Xtreem Music.
Con The Likes Of Us del 2024, Alberto Bravin ha preso il timone del comando come voce e polistrumentista dei Big Big Train all’indomani della tragica scomparsa del suo compianto predecessore, David Longdon che tanto aveva influenzato il mood della band negli anni della sua permanenza nella stessa.