

BalashToth The Antithesis of Life and Free Will
Da quando sono stato, per così dire, “obbligato” a seguire un genere estremo, ho imparato a distinguerne le diverse anime, a riconoscerne le sfumature e, soprattutto, a capire quando, dietro un muro di suoni apparentemente indistinto, c’è davvero qualcosa da dire.


The Ocean Solaris
I The Ocean non sono mai stati una band interessata a percorrere strade semplici. Nel corso della loro carriera hanno trasformato il post-metal in un territorio aperto alla contaminazione, alla ricerca e alla sperimentazione, costruendo un’identità sonora precisa e in continua evoluzione.


Emanuele Scataglini Nothing And Foreboding
Nothing and Foreboding di Emanuele Scataglini è un lavoro che non procede per narrazione, ma per apparizioni: frammenti, respiri, ombre, immagini che affiorano per pochi istanti prima di tornare nell’indistinto. L’ascolto diventa così un’esperienza sospesa, un attraversamento di quella zona incerta che esiste tra ciò che è stato e ciò che ancora non è.


SOMBERWIND The Labyrinth of Self
Alcuni dischi raccontano una storia; altri nascono dall’urgenza di fare i conti con se stessi. The Labyrinth of Self, secondo album dei cileni Somberwind, appartiene senza dubbio alla seconda categoria.


Killer The Grand Finale
Oltre quarant’anni di metallo sulle spalle non si cancellano con un titolo e non si celebrano con la nostalgia. I Killer arrivano a quello che potrebbe essere il loro ultimo capitolo con The Grand Finale: chitarre affilate, ritmiche muscolari, voce ruvida e la consueta attitudine stradaiola, da sempre anima della band belga.