Aurora Borealis
Disillusioned By The Illusion
Gli Aurora Borealis sono in giro da abbastanza tempo da sapere esattamente cosa stanno facendo, e Disillusioned By The Illusion suona proprio così: un disco di una band che non deve dimostrare più nulla. Niente rivoluzioni, niente trovate strane—solo black/death metal diretto, suonato con precisione e convinzione.
L’album parte subito forte. “Millisecond Pulsar” e “Brimstone Rain” mettono in chiaro le intenzioni: riff veloci, batteria martellante e un’impronta molto legata alla tradizione estrema americana. Qui conta più l’impatto che la complessità fine a sé stessa. Il lavoro di chitarra di Ron Vento è essenziale e mirato: niente fronzoli, solo riff che tengono alta la tensione.
Uno dei punti forti del disco è la compattezza. I brani sono solidi, ben costruiti e sempre sotto controllo. “Betrayal At The Gates” e “Molten Sea” spingono su territori più pesanti e opprimenti, mentre “Phase Transition” e “Darkness His Canopy” accelerano senza perdere lucidità. La band sa quando spingere e quando respirare, anche se raramente rallenta davvero.
Ed è proprio qui che emerge anche il limite principale: tanta solidità, ma poca varietà. Dopo un po’, i pezzi tendono ad assomigliarsi. I riff funzionano, l’esecuzione è impeccabile, ma mancano momenti davvero memorabili. È un disco che si rispetta più di quanto si ricordi. L’atmosfera c’è, ma non sempre lascia il segno; l’intensità è costante, ma raramente esplode.La produzione è pulita e potente, senza essere troppo artificiale. Le chitarre sono in primo piano, la batteria è precisa e il basso resta al suo posto senza cercare protagonismo.
Tutto suona professionale, forse anche fin troppo “sicuro” per un genere che spesso vive di imprevedibilità. Le vocals di Vento sono esattamente quelle che ti aspetti: abrasive, dirette e coerenti per tutta la durata del disco. Funzionano, ma non aggiungono grande varietà.In definitiva, Disillusioned By The Illusion è un album solido e senza fronzoli.
Non inventa nulla di nuovo, ma nemmeno sbaglia. I fan del genere troveranno pane per i loro denti. Basta non aspettarsi sorprese: è Aurora Borealis che fa Aurora Borealis, nel bene e nel male.
Drakul218




