Amberian Dawn Temptation’s Gates
Gli Amberian Dawn hanno spesso rappresentato una delle espressioni più eleganti del symphonic metal finlandese, ma con Temptation’s Gates scelgono di non limitarsi a riproporre una formula consolidata.
Gli Amberian Dawn hanno spesso rappresentato una delle espressioni più eleganti del symphonic metal finlandese, ma con Temptation’s Gates scelgono di non limitarsi a riproporre una formula consolidata.
Con oltre vent’anni di attività alle spalle, i Revoltons arrivano al settimo album in studio con Seventh Act of a Death Foretold, un lavoro composto da tredici brani che, come spiegato dalla stessa band, affrontano temi di lotta interiore, liberazione e rinascita.
Questo meraviglioso “Turning Time” dei The Exiles è un lavoro che ha aspettato ben trent’anni per avere l’uscita che meritava,non è semplicemente una ristampa celebrativa, è un’opera restaurata, completata e, in molti aspetti, finalmente realizzata secondo la visione originale di Sean Manning.
Con Far Away, debut album dei Lazer, la band viennese ridefinisce il proprio sound, superando i cliché del genere con un Heavy Rock moderno venato di Stoner, Heavy Psych e sfumature progressive.
Dopo aver aperto le porte dell’Inferno con Tales From Hell, ispirandosi alle visioni dantesche e all’oscuro fascino delle fiabe, i Darkhold voltano pagina senza esitazioni.
I Kickin Valentina da oltre dieci anni continuano a costruire la propria reputazione senza scorciatoie, senza compromessi e, soprattutto, senza mai piegarsi alle logiche del mercato, questo “Anthems From The Underground” rafforza questa filosofia.
Il carissimo Gianni della Cioppa, di Andromeda Relix, mi ha inviato questo disco spiegandomi che la band aveva bisogno di recensioni per promuovere il proprio lavoro. Lo ringrazierò sempre per la fiducia che mi ha accordato, affidandomi la recensione di questo ottimo album.
I The Hu, band di origine mongola, occupano una posizione particolare nel panorama musicale internazionale.
Recensire realtà italiane è sempre un piacere, soprattutto quando dietro a un disco si percepisce un lavoro compositivo che cerca di costruire una propria identità invece di limitarsi a riproporre formule già collaudate.
Noumenon rappresenta un passo ulteriore nel percorso di Vortex Sutra verso una forma di progressive sempre meno vincolata a strutture tradizionali e sempre più orientata a un’esperienza percettiva continua.