Mobili Trignani PopArticolare
Da questo duo di origine abruzzese ci arriva il loro nuovo lavoro chiamato Poparticolare che incentiva la loro discografia iniziata col precedente album Diario di un menestrello firmato da Fabrizio Trignani.
Da questo duo di origine abruzzese ci arriva il loro nuovo lavoro chiamato Poparticolare che incentiva la loro discografia iniziata col precedente album Diario di un menestrello firmato da Fabrizio Trignani.
Rimango piuttosto sorpreso dall’apprendere che questo è a tutti gli effetti il primo album della band La Collera, avendo avuto a che fare con la band milanese qualche anno addietro in occasione del precedente ep a cui la band ha voluto dare il proprio nome perché ero convinto che avesse molti più lavori nella sua […]
Questo esordio discografico di Mondo Bobo mi colpisce in modo positivo per le veemenza con cui suona la band di Paolo Benedetti un trio che ci propone una sorta di rock metropolitano cantato in italiano.
I bresciani del Branco Barracuda pubblicano il terzo album per l’etichetta ferrarese Alka Records dell’ormai premiata ditta Lambertini Guberti che con le loro produzioni ci stanno facendo conoscere un sottobosco nel quale nascono band ed artisti che si affidano volentieri alla loro etichetta consci del fatto che da queste collaborazioni uscirà solamente qualcosa di buono […]
Tunico è il nome d’arte di Antonio Secchin musicista e arrangiatore brasiliano nato a Rio de Janeiro, affinando i ritmi delle radici brasiliane come il maracatu, il forró e il samba con una visione globale del jazz contemporaneo, il nuovo arrivato aggiunge un tocco classico moderno alla sempre ricca vena della musica strumentale brasiliana.
Alessandro Carletti Orsini usa l’acronimo Aleco per firmare i suoi dischi e questo è il suo terzo lavoro intitolato Gli amori alle stazioni che nulla toglie e nulla aggiunge alla sua musica Aleco è quello che ascoltiamo nei suoi dischi con tutte le stonature volute o non l’artista è un musicista da prendere o da […]
La chiave di Berenice è il nuovo lavoro del Silenzio delle vergini cronologicamente è il quarto lavoro che aggiunge altro materiale oltre a quello già presente.
Eccoci qui a parlare di nuovo di questo gruppo e di questo sono preoccupato non foss’altro per il fatto che parlare dei Mahogany Frog band canadese non è mai facile per la loro indefinibilità che hanno come dote principale questo particolare non da poco mi mette in particolare difficoltà.