Motley Crue Too fast for Love
Il 10 novembre esordisce il combo più irruento e sporcaccione del metal, nichilismo e attitudine sexy la fanno da padrone, e l’album ‘Too fast for Love’ accende una miccia che farò deflagrare un successo fiammeggiante.
Il 10 novembre esordisce il combo più irruento e sporcaccione del metal, nichilismo e attitudine sexy la fanno da padrone, e l’album ‘Too fast for Love’ accende una miccia che farò deflagrare un successo fiammeggiante.
Per chi non li conoscesse i With Matrix sono uno dei migliori tributi italiani ai Pink Floyd. Quello delle tribute band, è un universo parallelo che comprende non solo il rock ma un po’ tutta la musica in genere.
Nuovo cd per gli Stick Men creatura in cui vivono menti geniali della musica la quale una di queste è il bassista specializzato nell’uso del Chapman stick: Tony Levin. Ma anche Pat Mastelotto noto batterista per essere membro dei king Crimson assieme allo stesso Levin.
Se dovessi descrivere questo album con due aggettivi direi: coraggioso e spiazzante.
Gli anni settanta sono l’anima precisa di questo disco. La band norvegese si ritrova chiusa nella bolla temporale di un periodo lontano senza alcun contatto con l’oggi.
La musica che ronza è fastidiosa, ma se l’ ‘Intro’ è un po’ asettico, e anche settico visto il moscone svolazzante registrato, il resto del disco è tutto fuorchè fastidioso. C’è freschezza, solarità e divertente frizzantezza.
Il sette novembre 1981, quaranta anni fa, usciva questo secondo album di Ozzy, di una carriera solista che lo rese ancora più iconico che con i Black Sabbath.
Ed eccoci a confrontarci col nuovo lavoro di Claudio Signorile bassista che abbiamo imparato a conoscere già dalla sua precedente uscita “A song 4 each day” ed nahce per essere il titolare del Bari bass day una sorta di raduno annuale per musicisti.
Il nuovo lavoro di Matteo Brigo valente ed estroverso chitarrista nostrano, con un titolo come “80’s movies”, ci riporta direttamente indietro nel futuro.
Aurelio Follieri – Overnight Qualche volta il lavoro di recensore offre delle piacevoli sorprese: per esempio quella di recensire il disco di un chitarrista nativo della nostra stessa regione, la Puglia.