Hegeroth Soaked In Rot

Sesto studio album per il duo polacco Hegeroth. Questo “Soaked in Rot” conferma la dedizione al metal estremo per quel che riguarda la Polonia, ormai, nel corso degli anni diventata l’alternativa europea alla blasonata Germania.

Immolation Descent

Ci troviamo di fronte al dodicesimo album degli Immolation, una delle band storiche in ambito death metal, una vera e propria certezza. Con “Descent” i newyorkesi non deludono le aspettative, la qualità è alta e la band dimostra di avere ancora molto da dire.

Dimmu Borgir Grand Serpent Rising

I norvegesi Dimmu Borgir sono una grande band non considerabile tra i minori. Le differenze estetiche del passato non hanno mai intaccato la qualità di base più o meno solitamente mantenuta di livello. Nei momenti migliori il loro sinfonismo non modifica l’impostazione Black o Death che permane invasivo e cruento.

Aurora Borealis Disillusioned By The Illusion

Gli Aurora Borealis sono in giro da abbastanza tempo da sapere esattamente cosa stanno facendo, e Disillusioned By The Illusion suona proprio così: un disco di una band che non deve dimostrare più nulla. Niente rivoluzioni, niente trovate strane—solo black/death metal diretto, suonato con precisione e convinzione.

VANIR Wyrd

Da diciassette anni, i danesi dei Vanir esplorano la storia, i miti e le profondità dell’animo umano, senza mai commettere il minimo passo falso.

Chalice Of Suffering The Raven Cries One Last Time

Dopo sette anni di silenzio e in occasione del decennale, i Chalice Of Suffering tornano con “The Raven Cries One Last Time”, terzo full-length che li conferma come una realtà ben radicata nel funeral doom/death più atmosferico e malinconico.

Empire Of Disease While Everything Collapses

Con “While Everything Collapses”, gli spagnoli Empire of Disease tornano con il loro terzo album in studio, pubblicato il 19 marzo 2026 tramite Xtreem Music.

Deathhammer Crimson Dawn

Sesto album per i temibili DeathHammer. Il duo norvegese con questo nuovo full lenght, dal titolo “Crimson Dawn”, uscito per la Hells Headbangers Records una manciata di mesi fa, tornano come da tradizione con un disco dedito a un blackened thrash, contaminato da speed metal, marcio e senza troppi fronzoli.

Grond The Temple

Hanno impiegato alcuni anni prima di trovare una stabilità all’interno della line-up. Una cosa è certa i Grond già dagli esordi hanno suscitato parecchio interesse da parte degli addetti ai lavori, a dimostrazione di tutto ciò il contratto strappato alla label Xtreem Music, che ha voluto puntare appunto sulla band sovietica.

Frustration Vision Of Infinite Tortures

Con “Vision of Infinite Tortures” i Frustration tirano fuori un disco che va dritto al punto: death metal duro, pesante e senza troppi giri di parole. Niente virtuosismi messi lì solo per far vedere quanto si è bravi, niente produzioni patinate. Qui conta l’impatto, il peso dei riff e quell’atmosfera scura che ti resta addosso