Alfahanne

Vår tid är nu

Sperimentare, fondere, ricercare, sono questi i punti fermi degli Alfahanne. Per chi li ha conosciuti in passato, posso solamente dire che questo nuovo full lenght, dal titolo “Vår tid är nu” con tutta probabilità è il loro capitolo più violento e che maggiormente li avvicina al metal estremo.

Tuttavia la sperimentazione non è venuta meno, visto che la band ha confermato l’intenzione di svariare da un genere all’altro. Quaranta minuti di follia: black metal, punk, classic metal, death’n’roll, oltre ai generi citati sembra quasi che gli Alfahanne abbiano voluto ripercorrere diverse generazioni musicali. Ho apprezzato quest’album, la band senza farsi troppe domande suona così, prendere o lasciare. Pronti via, dopo un intro sinistro, a fare gli onori di casa spetta a “9e Cirkein”, dannatamente black metal, grazie a riffs incalzanti, che oltre a spingere sull’acceleratore, ci stringono in una morsa soffocante. La band definisce il proprio genere rock apocalittico, concordo, specie sulle note di song quali: Eremiten, Alpha & Omega e Wolfman. Non ci si annoia mai, gli Alfahanne ancora una volta sono rimasti fedeli alla linea, momenti poco rassicuranti, come nel caso di “Elden har vaknat”, di scuola industrial black metal.

Tra le mie preferite c’è sicuramente la già citata “Wolfman”, avvolgente, grazie anche a un chorus cantabile a all’epicità del riffs dominante, capace di trascinare l’intero brano fino alla vittoria.. Post black con l’arrivo della violentissima “När allt faller-Kaiken Kaatuessa”, supportata da un drumming veloce e preciso, struggente prima dell’apocalisse finale. Nella musica degli Alfahanne c’è melodia, ascoltare “213” per credere, una canzone ricca di pathos, articolata davvero bene. La title track è anche il brano più lungo del disco, non preoccupatevi non avrete modo di stancarvi, fila tutto liscio, nel tempo a disposizione i nostri riassumono musicalmente la finalità. Ci siamo conosciuti con un intro, ci lasciamo con un outro; arrivano da lontano le note crudeli di un pianoforte, una nuova rinascita o questa è la fine…

All’album hanno preso diversi musicisti, in qualità di ospiti speciali: Nattefrost (Carpatian Forest), Spellgoth (Horna), Nattfursth (Sorhin) e Doedsadmiral (Nordjevel ), inutile dire che hanno contribuito a rendere ancor più godibile questo nuovo album targato Alfahanne.

In alto il nostro saluto!

Trevor

Intro
9:e cirkeln
Eremiten (Feat. Doedsadmiral)
Elden har vaknat
Alfa omega (Feat. Nattefrost)
Wolfman
När allt faller-Kaiken Kaatuessa (Feat. Spellgoth)
213Vår tid är nu (Feat. Nattfursth)
Outro

Pehr Skjoldhammer – vocals, guitar
Fredrik Sööberg – guitar
Niklas Åström – drums
Jimmy Wiberg – bass
Stefan Eriksson – keyboards