Red Sun Atacama Summerchild
I Red Sun Atacama rispondono presente con questo bellissimo album Stoner-Rock intitolato “Summerchild , riportando il genere al suo stato primordiale.
I Red Sun Atacama rispondono presente con questo bellissimo album Stoner-Rock intitolato “Summerchild , riportando il genere al suo stato primordiale.
Con questo quarto capitolo della loro discografia i Slaamaskin pubblicano “Endevendt”, riaffermano una posizione precisa nel panorama heavy contemporaneo,che si colloca esattamente nel punto di collisione tra metal novantiano e hardcore, in un equilibrio instabile ma controllato tra groove e impatto frontale.
La Mongolia da un po’ di tempo fa trapelare alcune sue realtà metal e quest’anno esordiscono gli Uuhai. Gli Hu sette anni fa col loro primo album fecero capolino in maniera significativa data la qualità della loro proposta unendo tradizione folk e sonorità rock-metalliche (esistono anche i Nine Treasures con cinque full-lenght dal 2012).
Tornano alla pubblicazione i tedeschi Beyond the Black, sesto album dal 2015. L’apice espressivo si aveva avuto nel 2003 con il precedente lavoro che appariva un magnifica opera d’arte senza difetti e con una capacità di scrittura davvero efficace.
I Dissentience tornano con Kaiju, un EP concettualmente ambizioso e dal peso sonoro impressionante. In quattro tracce, la band di Bethlehem fonde la brutalità del death-thrash con atmosfere cinematografiche e un terrore di matrice lovecraftiana, ispirandosi ai kaiju giapponesi e a mostri senza nome.
“Plastic Ocean” segna il terzo album in studio dei bolognesi Disease Illusion, band attiva dal 2008 e dedita a un melodic death metal moderno, capace di fondere aggressività tecnica e raffinatezza compositiva.
Questo febbraio 2026 ci accende con una ventata di ispirazione, tra prog metal e metal moderno, grazie al lavoro solista di John Macko, rinomato bassista dei Fifth Angel, il progetto esplora un ampio spettro musicale che spazia dal progressive rock al metal moderno, fino a testi atmosferici e cinematografici.
Questo esordio è stato attivato da musicisti già di provata esperienza, in particolare ricordiamo che il chitarrista Scarratt proviene dai Saxon. Il moniker del gruppo è derivato da un mago del gioco “Dungeons and Dragons”,
Con questo nuovisimo “Space Fuzz”, i portoghesi L. A. PROJECT ci propongono uno stoner rock di stampo classico e lo suonano forte, lo rendono fisico. È un EP breve, diretto, costruito su fondamenta solide, basso spesso, fuzz caldo e un groove costante che non ammette distrazioni.
Dopo vent’anni di utilizzo del nome “Dead Cowboys” e una crescente confusione legata ad altre formazioni omonime, la scelta di firmarsi Bobby Jensen and The Dead Cowboys segna un passaggio simbolico e strategico.