Miss May I No Place For Me
Invece di lasciarsi sopraffare da dubbi, ansia, negatività e pensieri intrusivi, i Miss May I catturano e trasformano anche le emozioni più instabili in inni impeccabili.
Invece di lasciarsi sopraffare da dubbi, ansia, negatività e pensieri intrusivi, i Miss May I catturano e trasformano anche le emozioni più instabili in inni impeccabili.
Europe Come this Madness Silver Lining Music
C’è una crepa sulla copertina di “The Other Side”, una frattura apparentemente semplice, ma che finisce per diventare la perfetta metafora del nuovo EP dei Bad Profile, cinque brani costruiti proprio attorno a ciò che succede quando l’immagine che abbiamo di noi stessi comincia a incrinarsi.
Secondo lavoro della one-man band Callider “The Explorer” , l’album conferma quanto non sia sempre semplice, per un unico musicista, conferire profondità e varietà alla propria proposta. A mio parere, non tutte le one-man band riescono pienamente in questo intento.
Bellissimo e moderno EP di 5 brani prodotto da Marco Ober e Sascha Paeth, Duets II dei Feline Melinda uscirà il 2 ottobre prossimo per Diotime Records. Attiva da 40 anni, la band italiana propone un extended play perfettamente bilanciato tra ritmiche veloci, belle melodie vocali e una produzione ai massimi livelli.
Per chi ancora nono li conoscesse,i finlandesi Rough Grind sono nati nel 2011 e arrivati al terzo full-length con questo nuovissimo “Neverending Night”, dopo “Pieces of Resistance” (2020) e”Hardened” (2022), sembrano aver compreso che la vera maturità non consiste necessariamente nell’alzare il volume, ma nel sapere quando abbassarlo.
Leper Divine sono una realtà siciliana di Palermo, nata attorno alla figura di Tregor Russo, musicista, compositore, arrangiatore e polistrumentista già attivo in diversi progetti, tra cui Gates of Eden, Dionisyan e Untory.
Originari di Göteborg, in Svezia, i Leach si inseriscono nella fertile tradizione nordica che ha reso il death metal scandinavo un punto di riferimento internazionale. Pur provenendo dalla scena svedese, il loro sound guarda anche alla ruvidità e all’impatto di quella finlandese
I The Ocean non sono mai stati una band interessata a percorrere strade semplici. Nel corso della loro carriera hanno trasformato il post-metal in un territorio aperto alla contaminazione, alla ricerca e alla sperimentazione, costruendo un’identità sonora precisa e in continua evoluzione.
Alcuni dischi raccontano una storia; altri nascono dall’urgenza di fare i conti con se stessi. The Labyrinth of Self, secondo album dei cileni Somberwind, appartiene senza dubbio alla seconda categoria.