Petra Hope
Hope è un album importante un grido di speranza ancora prima di essere ascoltato: segna il ritorno dei Petra con materiale inedito dopo oltre 20 anni di assenza dalla scena discografica.
Hope è un album importante un grido di speranza ancora prima di essere ascoltato: segna il ritorno dei Petra con materiale inedito dopo oltre 20 anni di assenza dalla scena discografica.
Goliath degli Exodus, pubblicato nel 2026 per Napalm Records, è un lavoro che conferma in pieno l’identità della band e, pur mettendone in luce limiti ormai evidenti, riesce comunque a offrire diversi elementi positivi che ne giustificano l’ascolto.
Il nuovo EP del genere synth pop punk, ‘Somewhere In Between’ di Mothica, sta attirando molta attenzione. Anticipando l’uscita dell’album, il singolo più recente, ‘Save Your Roses’, è stato pubblicato il 26 Febbraio 2026, accompagnato da un video epico co-diretto con Ryan Joseph.
Il disco d’esordio della band di Castiglioncello, in provincia di Livorno, Toscana, si intitola “No One Combs My Hair Like The West Wind“. Ascoltandolo, si percepisce immediatamente un insieme di influenze musicali che includono fuzz rock, psichedelia, funk, folk, ballate soul e il cantautorato d’oltreoceano.
Lo pseudonimo Utela Malit, frutto della fantasia di Anna Maria Filippa Mancuso, è in realtà il vero nome dell’artista; lei e il resto della band provengono dalla zona di Torino. Hanno pubblicato un EP di cinque brani con la Sorry Mom!, portando una ventata di freschezza nella scena rock.
Nel panorama sempre più affollato del symphonic metal contemporaneo, emergere con un’identità definita non è semplice. Eppure gli ARIA BLAKE, progetto internazionale con base prevalentemente francese e guidato dalla vocalist canadese Tanya Stanishich, riescono fin dal debutto a delineare un universo sonoro coerente e ambizioso.
A distanza di molti anni dall’ultimo capitolo in studio, i Zed Yago tornano con At The Edge Of The World, un lavoro che si inserisce con naturalezza nella loro discografia storica ma che, allo stesso tempo, mostra una chiara volontà di aggiornare linguaggio e approccio compositivo.
Ci sono band che nascono già con un’identità chiara e i Greyhawk appartengono a questa categoria, proprio in questa tensione irrisolta che si gioca il senso profondo di “Warriors Of Greyhawk”, terzo capitolo della loro discografia e nuova uscita per Cruz Del Sur, etichetta ormai diventata una sorta di rifugio per chi continua a credere […]
Musicalmente omicidari questi thrasher europei sono dei risoluti musicisti d’attacco, provenienti dalla Germania e quindi appunto teutonici, cioè compatti e quadrati. Un Thrash che a volte si fa Speed d’annata oscillando tra accordi classicamente heavy metal e rifframa tecnicamente thrash.
Ci sono dischi che nascono da un piano preciso e altri che prendono forma quasi per inerzia, seguendo il flusso naturale delle cose, ”The Accidental”, come suggerisce il titolo, appartiene alla seconda categoria.