Superior Rage

In Memoriam

Con “In Memoriam”, i Superior Rage firmano un EP che funziona meno come semplice pubblicazione celebrativa e più come vera e propria ridefinizione identitaria del progetto.

È un lavoro che guarda al passato senza nostalgia sterile, ma con l’intento esplicito di rielaborare materiale storico attraverso una lente sonora più matura, dinamica e contemporanea.Il nucleo estetico dell’EP resta saldamente ancorato a un black metal “raw” dalle tinte atmosferiche, ma la produzione più pulita e l’inserimento di session musician conferiscono al suono una dimensione più ampia e meno claustrofobica rispetto alle prime incarnazioni del progetto.

Il risultato è un impianto sonoro più “vivo”, in cui le stratificazioni orchestrali e sintetiche non si limitano a fare da sfondo, ma diventano parte integrante della struttura narrativa dei brani.Il concept alla base di “In Memoriam “è chiaro fin dall’inizio,riattualizzare brani storici del progetto affiancandoli a nuovo materiale, creando così un ponte tra le origini e la fase attuale.

In questo senso, le due tracce inedite “The Death of the Red Dragon e “Soleright” assumono un ruolo fondamentale, perché mostrano come il linguaggio dei Superior Rage si sia evoluto verso forme più visionarie e controllate, senza perdere aggressività.Il vero fulcro dell’EP resta però la nuova versione di “Asmodeus Bacchic”, originariamente risalente al demo del 2008.Qui il lavoro di rielaborazione è evidente: la struttura viene arricchita da una produzione più ampia, con maggiore attenzione alle dinamiche e all’equilibrio tra furia black metal e aperture sinfoniche.

L’intermezzo di synth centrale, descritto come una “luce Oscura”, rappresenta uno dei momenti più efficaci dell’intero lavoro, perché spezza la tensione senza indebolirla, amplificando invece il senso teatrale del brano.Dal punto di vista stilistico, l’EP si colloca chiaramente nell’area del symphonic black metal, ma con una declinazione più moderna e meno rigidamente ortodossa.Le componenti aggressive restano centrali, ma vengono costantemente filtrate da un approccio atmosferico che privilegia la costruzione di ambienti sonori più che la pura devastazione ritmica.Anche il contributo dei session musician gioca un ruolo decisivo, rispetto alle produzioni precedenti, il suono appare più articolato, meno minimale e più ricco di sfumature dinamiche.

La dichiarazione del fondatore del progetto trova riscontro diretto nell’ascolto, con una musica effettivamente più “pulsante” e meno gelidamente statica.Se c’è un limite, va ricercato nella natura stessa dell’EP: trattandosi di un lavoro breve e parzialmente retrospettivo, non sempre riesce a sviluppare pienamente le proprie idee più ambiziose.Tuttavia, questa essenzialità contribuisce anche alla sua efficacia complessiva, evitando dispersioni e mantenendo alta la coerenza narrativa.“In Memoriam “non è quindi soltanto un esercizio di riscrittura del passato, ma un passaggio di maturazione che consolida l’identità dei Superior Rage in una forma più consapevole .

Un EP che guarda indietro per poter avanzare, senza tradire la propria natura oscura e rituale.

Lubranomic

TRACKLIST:

 Indecent Condition
Asmodeus Bacchic
The Night of Rains
Soleright
The Death of the Red Dragon

LINEUP:

 Superior Rage – all the music, lyrics, synth & bass 

SPECIAL GUESTS: 

Baelithiel   – vocals / Lyrics
Maikon – drums
Nemorion –  guitars on “Indecent Condition” and “Soleright”
Hrafnagud – guitars “The Night of Rains”, “Asmodeus Bacchic”, “The Death of the Red Dragon”