Mistheria

Dreams

Questo di Mistheria  è il nuovo disco che segue  ai suoi lavori precedenti  che sono “Solo piano (2007) e “Key of eternity” (2011). Pubblicazioni inframezzate da altri suoi progetti quali ad esempio il Vivaldi metal project che abbiamo recensito su queste pagine qualche anno fa che si chiamava  “The four Seasons” ispirato alle quattro stagioni di Antonio Vivaldi da cui il progetto prende il monicker.

Io credo che sia una propria esigenza  propria del musicista il fatto che ogni volta debba chiudersi in  se stesso un po per ritrovarsi ed un po’ per cercare di creare qualcosa  che lo rappresenti  appieno.Per Mistheria questo evento viene realizzato con il nuovo album intitolato “Dreams”.Che si è effettivamente un disco  moderno,che però  inevitabilmente  guarda al passato con influenze   tardo romantiche Per spiegare meglio il concetto è come se Mistheria  fosse  collocato in uno spazio tempo per lui “sbagliato”,perché pur usando strumenti moderni, musicalmente si pone in una temporalità diversa  che guarda al passato appunto.“Il tardo romanticismo riunisce materiali melodici temi  ed espressioni schiette dei sentimenti umani. Le linee del tardo romanticismo sono puramente estetiche,in quanto dal punto di vista musicale hanno degli andamenti eclettici”. Questo concetto a mio avviso quanto andremo ad ascoltare in questo nuovo lavoro di Mistheria, in quanto i sogni fanno parte dell’essere umano.

Dreams in effetti  è un disco dal sentimento intenso ed amorevole . Un amore di cui Mistheria non nasconde nulla mostrando la sua arte in modo schietto  e sincero.Ascoltando “Dreams” non troveremo le scorribande , ma tanto intimità estroversa formata da dodici nuove composizioni,in un compendio emozionale , dato anche dall’interpretazioni dei protagonisti anzi qui  bisogna dire protagoniste. Una delle peculirarità di questo disco sta nel fatto che ai laori di questo album hanno partecipato solo artiste donne ( E questo lo aggiungo io ) sono tutte  donne stupende affascinanti  e talentuose. Il che non guasta anzi se vogliamo la loro bellezza amplia il concetto di estetismo non solo musicale ma anche fisico del suo  aspetto scenico.

Ascoltanod  “dreams” non si puo  fare ameno di pensare ad un certo immaginificismo che inevitabilmente si accende quando arrivano brani come “Angels”,dove un tuono ed un vento  impetuoso introducono il piano ed il flauto sorretti da una ritmica non impetuosa ma presente  che  a loro volta introducono una voce soave e misteriosa. Menzione particolare per “One day in heaven” (four hands) che dal titolo si evince che il pianoforte sia suonato a quattro mani, daltronde il pianoforte è strumento  dalle grandi possibilità esecutive ed interpretative proprie del suo  essere .Nella prima parte possiamo ascoltare “Emilia di pasquale” mentre il  secondo pianoforte  è di Mistheria.

La parte da padrona  in questo disco la fa la suite “Elegy” suddivisa in sette movimenti di cui “Angels” e “Tears” sono i brani importanti non fosse altro per la presenza di “Caterina Nix” e la stupenda  “Chiara Tricarico”. Dreams tra le altre  cose ha un aspetto importante che risiede nel fatto che pur trattandosi di  un disco prettamente pianistico,è stato  realizzato in modo da non fa annoiare l’ascoltatore,e questo penso  sia dovuto  anche all’ottima produzione  di cui  questo lavoro.Non tutti i brani sono composizioni originali perché infatti in chiusura di disco troviamo un interpretazione di un brano di Handel “Pena Tiranna”

In chiusura di recensire  posso  dire che  questo di Mistheria sia un disco di una levatura artistica  molto alta, e che malgrado si tratti di musica classica contemporanea con il solo piano  a farla da padrone  permetterà a chi ascolta di  arricchirsi spiritualmente e culturalmente  etrattandosi di un disco non per tutti  potrebbe essere un’occasione  per approcciarsi alla musica in modo diverso.

Stefano Bonelli

Sifare music publishing
www.mistheria.com

Elegy #1 “Angels”
Elegy #2 “Forever”
Elegy #3 “Farewell”
Elegy #4 “Clouds”
Elegy #5 “Dreams”
Elegy #6 “Tears”
Elegy #7 “Dark Nocturne”
Astra
Lullaby For Davide
One Day In Heaven (4-hands)
Sniege
The Day After
Alone
Belongs To My Life
Pena Tiranna (G. F. Handel)

Angel Wolf-Black, Beatrice Bini, Caterina Nix, Chiara Tricarico, Tsena Stefanova, Viktorie Surmøvá (vocals)  Cristina Paola Bruno (oboe) – Sanda Mašić (flute) – Emilia Di Pasquale (piano)  Julie Bélanger Roy, Lisa Agnelli (violin) – Julie Bélanger Roy, Maryna Lepiasevich (viola)  Rebecka Ericsson (cello) – Wild Queens (strings) – Abigail Stahlschmidt (narrator).