In Luna
The Architecture Of Negativity
Ci sono album che non si limitano a chiedere di essere ascoltati: pretendono di essere attraversati. The Architecture Of Negativity, il nuovo lavoro degli In Luna, appartiene esattamente a questa categoria.
È un’opera costruita attorno agli aspetti più oscuri e fragili dell’esperienza umana, in cui il black metal diventa uno strumento per dare forma all’isolamento, all’inquietudine, alla perdita e al disagio interiore.Nati nel 2011 dall’incontro tra musicisti provenienti da Cile e Spagna, gli In Luna hanno sempre mantenuto un profilo volutamente appartato.
Hanno pubblicato poco, privilegiando una dimensione introspettiva rispetto a quella spettacolare. Dopo Forgotten Lives e lo split Urban Negativism, il duo torna con un album che sembra emergere proprio dal lungo silenzio che ne ha segnato la storia.Sul piano musicale, The Architecture Of Negativity si muove in una zona di confine in cui depressive black metal, post-black metal e shoegaze convivono senza perdere la propria identità.
Atmosfere rarefatte e malinconiche si alternano a momenti di maggiore intensità, mentre le chitarre delineano paesaggi sonori freddi e dissonanti. La negatività si trasforma così in una vera e propria architettura emotiva.Quattro composizioni di lunga durata delineano un percorso che non punta sull’immediatezza, ma sulla sedimentazione. See Disappear, A Grey Day In Summer, Mountains Of Anxiety e The Empty Smile appaiono come capitoli di uno stesso racconto, nel quale la musica riflette una condizione mentale sempre più opprimente.
È da qui che prende avvio il viaggio degli In Luna: non dalla ricerca della luce, ma dalla volontà di osservare da vicino ciò che resta quando quella luce sembra ormai scomparsa.




