Karfagen Lost Symphony (Revisited)
Quattordici anni dopo la sua uscita originale, Antony Kalugin torna a una delle sue opere più significative – Lost Symphony – e presenta un’edizione amorevolmente restaurata e ampliata: Lost Symphony (Revisited).
Quattordici anni dopo la sua uscita originale, Antony Kalugin torna a una delle sue opere più significative – Lost Symphony – e presenta un’edizione amorevolmente restaurata e ampliata: Lost Symphony (Revisited).
Quattordici anni dopo la sua uscita originale, Antony Kalugin torna a una delle sue opere più significative – Lost Symphony – e presenta un’edizione amorevolmente restaurata e ampliata: Lost Symphony (Revisited).
Ci sono voluti due anni, ma i Magenta sono finalmente tornati con il loro nuovo lavoro in studio. Dopo l’excursus marcatamente orchestrale di The White Witch (2022), il sestetto gallese (qui ridotto al nucleo duro Reed/Fry/Booth, con un innesto di lusso) cambia nuovamente pelle.
“Postscript”è il terzo lavoro in studio dei Raibard e appartiene a una categoria di album molto particolare, quella dei dischi che si fanno ascoltare nel silenzio, che non cercano di riempire lo spazio ma di dialogare con esso.
A distanza di tre anni dal doppio album Innocence & Danger, la Neal Morse Band torna con LIFT, il quinto capitolo in studio di una carriera ormai solida e ricca di complicità artistica.
Con The Likes Of Us del 2024, Alberto Bravin ha preso il timone del comando come voce e polistrumentista dei Big Big Train all’indomani della tragica scomparsa del suo compianto predecessore, David Longdon che tanto aveva influenzato il mood della band negli anni della sua permanenza nella stessa.
Sei anni dopo The Pure Shine, i FLAMING ROW tornano con un nuovo, epico concept album. Il quarto lavoro dell’ensemble guidato dai musicisti Melanie Mau e Martin Schnella, si intitola Keeper Of The Scriptures e si presenta più pesante, più coinvolgente e allo stesso tempo più versatile rispetto al suo predecessore.
Quando si parla di leggende del rock progressivo e della fusion, poche band possono vantare un’eredità paragonabile a quella dei Soft Machine. Pionieri della scena di Canterbury, contemporanei e compagni di strada dei Pink Floyd di Syd Barrett e della Jimi Hendrix Experience, il loro nome è inciso nella pietra miliare della musica sperimentale britannica.
Gli Hällas, quintetto svedese proveniente da Jönköping, non sono nuovi alle scene del rock progressivo, dal loro esordio nel 2011, hanno forgiato un sound inconfondibile che loro stessi definiscono “adventure rock”: un crogiolo di hard rock, prog e heavy metal, intriso di quella nostalgia epica e avventurosa tipica degli anni ’70.
Nella sottobosco vivace e intricato della musica contemporanea italiana, i Treetops si confermano un raro esemplare di vegetazione artistica: freschi, alti, con radici profonde e chiome protese verso nuove direzioni.