Raibard Postscript

“Postscript”è il terzo lavoro in studio dei Raibard e appartiene a una categoria di album molto particolare, quella dei dischi che si fanno ascoltare nel silenzio, che non cercano di riempire lo spazio ma di dialogare con esso.

Neal Morse Band L.I.F.T.

A distanza di tre anni dal doppio album Innocence & Danger, la Neal Morse Band torna con LIFT, il quinto capitolo in studio di una carriera ormai solida e ricca di complicità artistica.

Petra Hope

Hope è un album importante un grido di speranza ancora prima di essere ascoltato: segna il ritorno dei Petra con materiale inedito dopo oltre 20 anni di assenza dalla scena discografica.

Demonist Demonist(Omonimo)

Altra recensione dalla Francia che ultimamente  sta sfornando prodotti underground ad aiosa.

Point Mort Le Point De Non Retour

Seconda uscita discografica dei Point Mort,sinceramente dalle premesse che ci sono state di  voci che dicevano un misto di post Rock/Post  Hardcore e New Metal misto a Shoegaze mi  aspettavo qualcosa di meglio.

Empire Of Disease While Everything Collapses

Con “While Everything Collapses”, gli spagnoli Empire of Disease tornano con il loro terzo album in studio, pubblicato il 19 marzo 2026 tramite Xtreem Music.

Flaming Row Keeper Of The Scriptures

Sei anni dopo The Pure Shine, i FLAMING ROW tornano con un nuovo, epico concept album. Il quarto lavoro dell’ensemble guidato dai musicisti Melanie Mau e Martin Schnella, si intitola Keeper Of The Scriptures e si presenta più pesante, più coinvolgente e allo stesso tempo più versatile rispetto al suo predecessore.

Soft Machine Thirteen

Quando si parla di leggende del rock progressivo e della fusion, poche band possono vantare un’eredità paragonabile a quella dei Soft Machine. Pionieri della scena di Canterbury, contemporanei e compagni di strada dei Pink Floyd di Syd Barrett e della Jimi Hendrix Experience, il loro nome è inciso nella pietra miliare della musica sperimentale britannica.

Deathhammer Crimson Dawn

Sesto album per i temibili DeathHammer. Il duo norvegese con questo nuovo full lenght, dal titolo “Crimson Dawn”, uscito per la Hells Headbangers Records una manciata di mesi fa, tornano come da tradizione con un disco dedito a un blackened thrash, contaminato da speed metal, marcio e senza troppi fronzoli.

Grond The Temple

Hanno impiegato alcuni anni prima di trovare una stabilità all’interno della line-up. Una cosa è certa i Grond già dagli esordi hanno suscitato parecchio interesse da parte degli addetti ai lavori, a dimostrazione di tutto ciò il contratto strappato alla label Xtreem Music, che ha voluto puntare appunto sulla band sovietica.