Pino Scotto The Devil’s Call
Mi trovo tra le mani l’ultimo lavoro musicale di un musicista che ho sempre amato, Pino Scotto carismatico e grintoso singer dalle marcate influenze blues, dotato di una voce profonda e graffiante.
Mi trovo tra le mani l’ultimo lavoro musicale di un musicista che ho sempre amato, Pino Scotto carismatico e grintoso singer dalle marcate influenze blues, dotato di una voce profonda e graffiante.
Il rock’n’roll è sempre l’arte del dinamismo e della ridondanza riffica, una scorribanda fatta per infliggere colpi diretti che arrivino subito al punto.
Analizzando la carriera della band italica nei suoi ormai 12 full-lenght (esordirono discograficamente nel 2001), possiamo affermare con cognizione di causa che essa è in assoluto la miglior band folk-metal d’Italia.
Il progressive rock è vivo, niente affatto domo o incanalato in uno stile univoco. E in questo genere i grandi musicisti dei nostri tempi sanno unirsi fra loro una volta in una band, una volta in un’altra per cercare di non rimanere fermi in una medesima forma sonora.
Gli Ice Nine Kills pubblicheranno il 5 settembre “I Heard They Kill Live 2”, il loro secondo album live, sequel di “I Heard They Kill Live”, uscito nel 2020.
Siamo di fronte ad un frizzante duo con leader canadese e batterista australiano, che suona un Hard Rock in qualche momento metallizzato, in altri momenti più di stampo settantiano, il tutto con una energia totalizzante ed un dinamismo elettrificato perfettamente in sintonia col songwriting intelligente e ben azzeccato.
I torinesi Fearytales hanno pubblicato il loro primo full-length intitolato “Vento Divino” uscito per la Underground Records. In questo nuovo album la band propone un sound di ispirazione heavy metal classico, ma con influenze più attuali e moderne, che attingono alla musica “estrema”
Moderno thrash incorrotto ed incorruttibile di questa pesantissima band svedese, con singer finlandese, che torna dopo otto anni dall’ultimo lavoro, ma questo è il decimo e quindi non certo da sottovalutare come pietra aggiunta ad una carriera già ben conformata.
Torna senza alcuna flessione il gruppo svedese ormai alla tredicesima fatica dal 1996. Uno sforzo che fa la sua bella presenza, luminosamente ed efficacemente. Le chitarre fumano e si contorcono sferragliando, ma anche giocano con orecchiabili passaggi emozionali come è di loro abitudine.
Terzo album per questi lucidi ed ispirati metallari statunitensi. Viene sparato un Heavy Metal apparentemente datato, tra NWOBHM e americanità esplicite, ma in realtà c’è un alto tasso di freschezza e dinamismo,