Strega
Mors Mortiys Morte
Questa band italiana già mi aveva intrigato con suo precedente ep Stryx Strega Strygae ,fatto di atmosfere oscure ed ancestrali non solo musicalmente perché hanno saputo creare un linguaggio che usano nelle canoni che hanno chiamato Arrakyan che combinato al loro Blackened Heavy Metal ne è uscito un qualcosa di unico nel suo genere.
Gli Strega nascono nel 2025 dall’unione di elementi di altre band quali Ponte Del diavolo Darkend e The Headless Ghost creando questo che potremmo un side project. Ascoltare la band ti fa vivere un esperienza immersiva nel loro mondo del tutto particolare fatto come detto di atmosfere magiche di un tempo indefinito ma il fatto che questo disco del resto come Stryx..durano talmente poco che ti fa venire una rabbia perché uscire improvvisamente da queste sensazioni che ti prendono e non ti lasciano più quasi come se ci prendessimo delle droghe chiamate Strega.
Mors Mortiys Morte viene pubblicato per Masked Dead Records la quale hafatto una scelta editoriale ben precisa dando vita a band dedite Blackened Heavy Metal creando una scena del tutto particolare.L’ep parte subito veloce con la title track Tharydel che parte in quarta con le sue rullate alla Judas Priest che viene seguito dalle tastiere in stile goblin dell’ospite che si presta ben volentieri ad arricchire un suono già di per se bello potente il brano viene reso ancor più epico con dei cori maestosi e la voce di Stryx che ricorda non poco quella di Dani Filth dei Cradle of Filth.
La seconda traccia Inna! Ulthar! Ci proietta in ambientazioni guerresche stile Signore degli Anelli che termina cona una risatina malvagia il brano conclusivo Aar-Y-Mhana De Vek_Nha è più o meno sulla traccia precedente in pratica è una cavalcata maideniana in grande stile. Un dischetto questo che ti fa venire voglia di ricominciare l’ascolto proprio perché essendo di breve durata non ti vuoi staccare assolutamente da queste atmosfere cosi accattivanti chissà se la band vorrà regalarci un full lenght sarebbe sicuramente interessante .
Stefano Bonelli





