SKUNK ANANSIE + GROVE @ Kozel Carroponte (MI) – 28-07-2026

Articolo e foto a cura di Giacomo Cerutti

Ben ritrovati al Kozel Carroponte di Sesto S. Giovanni (MI), dove la MC2 Live ha portato sul palco una band amatissima in Italia, nei numerosi concerti tenuti negli anni hanno sempre riscosso grande successo, loro sono i fenomenali SKUNK ANANSIE capitanati dalla formidabile Skin, pronti ad conquistare la venue in questa tappa, facente parte della serie di date italiane estive.

Ben ritrovati al Kozel Carroponte di Sesto S. Giovanni (MI), dove la MC2 Live ha portato sul palco una band amatissima in Italia, nei numerosi concerti tenuti negli anni hanno sempre riscosso grande successo, loro sono i fenomenali SKUNK ANANSIE capitanati dalla formidabile Skin, pronti ad conquistare la venue in questa tappa, facente parte della serie di date italiane estive.
GROVE.

Quando aprono i cancelli scatta la corsa alla tanto ambita transenna, ad aprire la serata spetta alla produttrice e cantante inglese GROVE, che si presenta assieme ad un’altra ragazza di fronte ad un pubblico già numeroso. Sul palco è presente una consolle, sintetizzatori ecc, appena ci mettono mano trasportano l’audience nella loro dimensione sonora definita militant music for the sensually inclined, l’artista nei testi parla di politica, identità queer e nera e liberazione sensuale, con di sottofondo un sound che fonde dancehall, hip-hop e Drum and bass. Durante l’esibizione GROVE canta rap tenendo dinamicamente il palco, il genere proposto è totalmente differente dagli headliner, ma le poche canzoni proposte riscuotono un discreto successo, gli applausi non sono mai mancati e la cantante di Bristol, può lasciare dignitosamente il palco.

SKUNK ANANSIE

Durante il cambio palco la tensione cresce, quando la musica di sottofondo si stoppa il s’illumina il telone di fondo con il ragno gigante, accolti da forti urla gli SKUNK ANANSIE entrano in scena partendo con This Means War, accendendo immediatamente l’entusiasmo generale. Purtroppo devo anticipare che per l’intero show, la chitarra e la voce risultano sovrastate dal basso, problema non da sottovalutare soprattutto per l’importanza della voce, ma fortunatamente i nostri sono talmente bravi a tenere il palco, che i fans sorvolano lasciandosi trasportare dalla loro energia.

Con il procedere dell’esibizione, Skin e compagni traggono canzoni da tutti i dischi tranne Black Traffic, proponendo cavalli di battaglia come Charlie Big Potato, Weak, Tear The Place Up e Twisted (Everyday Hurts), sino ad arrivare a Love Someone Else e An Artist Is an Artist, ovviamente non mancano le meravigliose ballad Secretly e Hedonism (Just Because You Feel Good). Complessivamente ogni canzone scatena forti emozioni, grazie alla ritmica tracciata da Ace che a seconda dei brani parte dolce e pacata, divenendo poi aggressiva o rimanendo ruvida e costante, seguita dai fluidi giri di basso delineati da Cass Lewis, e, dallo scalpitante Mark Richardson che picchia su piatti e pelli calibrando la sua potenza. Infine abbiamo la regina incontrastata del palco, la nostra Skin come sempre si rivela un concentrato di energia e carisma, ammaliando con la sua voce armoniosa ed estesa, passando da toni dolci a squillanti, incitando l’affollata platea ad applaudire a tempo e saltare, inoltre a lei il palco non basta e scende per salire i piedi sulla transenna, cantando a stretto contatto con i fans.

Durante I Can Dream va proprio in mezzo alla platea scatenando il delirio, ma il momento più toccante si ha quando riscende per prendere la figlia di sua moglie, mentre sono sul palco la piccola sfoggia sorriso di timidezza ed emozione illuminandoci, un semplice ma bellissimo gesto spontaneo questo è il bello della diretta! Dopo Little Baby Swastikka si ritirano per una meritata pausa, accompagnati dalle urla ed incitamenti dei fans, che gli danno sempre grande supporto, e, non sono mai sazi di questa ondata alternative rock. I britannici tornano dopo breve tempo, ripristinando l’euforia con Cheers e in seguito suonano Highway To Hell, mentre la frontwoman passa alle presentazioni e ringraziamenti vari, infine con la celebre You’ll Follow Me Down in acustico, terminano una performance adrenalinica soddisfacendo ogni singolo spettatore, i saluti finali si prolungano con di sottofondo l’Outro Bella Ciao cantata da Skin, dopodiché si congedano trionfalmente, ringraziamo la MC2 Live per aver organizzato questo fantastico evento. Alla prossima!

Setlist:

This Means War
Charlie Big Potato
Because of You
Love Someone Else
An Artist Is an Artist
God Loves Only You
Secretly
Weak
Twisted (Everyday Hurts)
My Ugly Boy
I Can Dream
Animal
Yes It’s Fucking Political
Tear The Place Up
Little Baby Swastikka

Encore:

Cheers
Hedonism (Just Because You Feel Good)
Lost And Found
The Skank Heads
You’ll Follow Me Down (acustico)
Outro (Bella Ciao cantata da Skin)

Line up:

Skin – voice
Ace – guitar
Cass Lewis – bass
Mark Richardson – drums