Ronnie Romero

Too Many Lies Too Many Masters

Energico inizio dell’album power metal con Castaway on the moon, voce in grande spolvero, passaggi veloci di chitarra che si alternano ai passaggi della batteria sugli accenti pari; il ritornello sugli scudi agganciato a note altissime e con voce grintose, fino al passaggio strumentale che prelude al solo con il wha inserito e via di ritornello, a costruire un brano energico e di presentazione di tutte le credenziali della band, come anche del disco.

Neanche a discutere i talenti del Romero, dotato di una voce da tenore leggero ma al contempo espressiva e graffiante. Il secondo brano, Mountain of light è un mid tempo che potrebbe incalzare come un semplice brano alla Sabbath, ma la personalità degli attori principali giustamente prevale e le dimostrazioni delle abilità tecniche non si fermano ma vengono sciorinate ininterrottamente. Così come anche il non risparmiarsi della voce sempre al cento per cento delle proprie possibilità: una effusione continua. Gran piano in apertura di I’ve been loosing you con un riffone di chitarra a spazzare via ogni idea di romanticismo spicciolo. Segue la voce con un andamento narrativo, accompagnata solo dalla sezione ritmica, per poi introdurre il ritornello melodico e struggente, sostenuto da arpeggi di tastiera.

Too many lies lavora di palm mute e refrain melodico per conferire spavalderia al brano, come anche il vibrato di Romero. Ritornello cadenzato e con Romero nel massimo splendore; un intermezzo strumentale spezza l’incedere della canzone e rallenta la dinamica del brano, per poi lanciare il chitarrista in un solo dinamico e veloce, salvo poi riprendere il ritornello alla assodata maniera strutturante i brani nel rock più solido. In particolare è nel finale che Romero ricorda un certo R.J.Dio, se non nella timbrica, sicuramente nella modalità espressiva. Di Girl don’t listen to the radio sottolineo più che altro il tentativo di sperimentare di Romero, con la propria voce, andando quasi vicino al growl in contraltare con l’uso di cori ad uso armonizzante; la valutazione di questa sperimentazione è lasciata all’ascoltatore, così come anche la sorpresa melodica a tre quarti del brano.

Con Crossroad ci si avvicina in certo qual modo al Coverdale degli anni ’90 ed ai brani lenti che han fatto sognare i teen ager di quegli anni. Not just a nightmare ancora un brano inquieto e veloce sotto la stella Dio/Sabbath, per il tempo, il riff e l’egida espressiva di Romero. Campionamenti ritmici contestualizzano in questo presente la canzone successiva e la stessa voce di Romero si educa e si fa eterea, pulita, quasi angelica in quella che potrebbe essere una radio song, A distant shore, in cui si tiene per mano un cuore innamorato ma ferito. Chased by shadows attraversa vari cambi di tempo e momenti solistici e strumentali proprio a seguire il nucleo del testo, in cui si è braccati ed in lotta per la propria sopravvivenza. Una cascata di note dal solo della chitarra, ci riporta poi su sonorità sabbathiane prima di riprendere con il ritornello sulla condizione di fuggiaschi che fuggono le proprie ombre del passato.

Probabilmente proprio questa tensione a comunicare le fasi di un ipotetico inseguimento avrebbero potuto essere curate in maniera diversa a livello armonico, e meno improvvisi i cambi. La canzone che chiude l’album dal titolo Vengeance, grida vendetta e come tale fiacca le titubanze e si butta in un power metal classico fino al break nella dinamica, forse una caratteristica compositiva, visto che questo preparare il terreno ai solo di chitarra e lo ritroviamo in un po’ tutti i brani. Nel complesso il disco si fa ascoltare molto piacevolmente, è ben prodotto e tutti i suoni sono assolutamente al loro posto; denota magari più la voglia di farsi apprezzare per le proprie qualità tecniche che non come momento della maturazione artistica di una band o di un artista.

The Anonymous Reviewer

Castaway on the Moon
Mountain of LightI’ve Bee
n Losing You
Too Many Lies, Too Many Masters
Girl, Don’t Listen to the Radio
Crossroad
Not Just a Nightmare
A Distant Shore
Chased By Shadows
Vengeance

Ronnie Romero – vocals
Andy C. – drums
Jose Rubio – guitar
Francisco Gil – keyboards
Javier Garcia – guitars