In Demoni

Stupid jokes for brutal folks

Tanto esilarante quanto interessante,questo nuovo album degli In Demoni è una vera bomba death metal.Formatisi nel 2013 in quel di Magdeburg in Germania,sono sempre stati inclini a suonare un tipo di death metal estremo ma questa volta credo proprio che,in quanto a maturità stilistica e compositiva,abbiano raggiunto il pieno della propria espressione.Abbandonati i canoni di velocità e linearità dei primi due albums (So trieb sich die Welt ins Dunkel del 2013 e Genetic Degeneration EP del 2016),gli I.D. sterzano decisi verso un percorso stilistico più tecnico e definito con l’uscita di “The Grand slam” nel 2018,dando prova della loro capacità di reinventarsi praticamente in un batter d’occhio,sia musicalmente che concettualmente nei testi;l’uscita di “Stupid jokes for brutal folks” di quest’anno conferma prepotentemente la nuova personalità della band,rinnovata adesso anche nei suoni e nella produzione generale.

Recependo l’esempio dei Gutalax,gli I.D. adesso,come anche in “The Grand slam”, sfornano testi esilaranti con chiari riferimenti a temi che vanno dai cartoons ai videogames al sexual/porn con dei titoli che sono letteralmente una risata dopo l’altra(“Dragonballz”,”The G(A)Y-Team“,”Michelgangbangelo”,con titoli così ditemi un pò voi).Musicalmente questi ragazzi sono una vera bellezza,un death metal piuttosto tecnico in cui elementi di riferimento a bands del calibro di Job for a cowboy(quelli di “Doom”),The black dahlia murders e Dying Fetus fanno di questo disco una colata di cemento rovente,veloce,tecnico e prodotto in maniera eccelsa che vede un formidabile Dannis dietro la batteria,Carsten e Mathi (due pazzi) alle chitarre,Josef al basso e Steiner alla voce.Al di là dell’approccio da mattacchioni devo dire che già col pezzo di apertura “Tales from the clit” si capisce subito che i nostri hanno le idee ben chiare su quanto e come deve “filare la mozzarella” suonando un death metal di ottima fattura,con suoni chiari e puliti ed una attitudine devastante valorizzata molto da un livello tecnico di ognuno dei componenti veramente eccellente;quest’anno, l’ultima release dei Wormhole mi aveva sorpreso per le stesse caratteristiche,ma anche questi I.D. stupiscono alla grande sfornando un disco interessante veloce e costituito da tracce coinvolgenti e mai banali.

Le successive “Dragonballz“,”Stalker texas danger“,”The g(A)y team” e “Donutello” non fanno calare l’attenzione di un briciolo grazie alla ottima capacità di composizione,e tra riffs spaccaossa e il supporto dei blastbeats devestanti di Dannis continuo sbalordito ad ascoltare il resto di un disco che corre via liscio come l’olio e che non lascia spazio a cianfrusaglie fini a se stesse nè a sperimentazioni fuori luogo;dopo la nervosa e tecnica “Leonardo dafisty”,arrivo a “Andrè and the stripmunks“,un pezzo che apre con l’immortale citazione di apertura “Round one: fight!” di Mortal combat,un pezzo in cui i riffs ben congeniati e i cambi di tempo improvvisi e ben adattati mi inchiodano le cuffie alla testa facendomi sobbalzare di tanto in tanto,probabilmente tra i miei pezzi preferiti insieme a “Michelgangbangelo”(in questo pezzo al minuto 2:28 per la precisione,c’è anche un breve intermezzo che sembra uscito direttamente da “The sound of perseverance” dei Death),death metal piacevole e distruttivo al 100% nello stesso tempo.”Raffael and master sphincter do shredder on the backroom casting couch to preserve their creator from beeing part of the DI” è il pezzo più lungo del disco sia nel titolo sia nella durata(5:33 minuti,tutti gli altri non arrivano a 3 minuti e mezzo tranne “Donutello che dura 3:42 minuti),ed è probabilmente quello più rappresentativo di tutta la release,anche questo vario,devastante a tratti anche caotico da fare spavento.

Boobnanza” infine è il pezzo di chiusura dell’album; con un inizio dai sentori black metal passiamo al resto di una composizione in cui l’influenza dei The black dahlia murder è marcata,melodico veloce ed esilarante come pochi,e con una chiusura in dissolvenza che lascia l’ascoltatore con una sensazione di nostalgia che fa ben sperare in un futuro importante per questa band.Mixato molto molto bene e con delle parti vocali di Steiner veramente efficaci ed esclusive,questo “Stupid jokes for brutal folks”,è un disco da avere assolutamente di una band che ha saputo reinventarsi alla grande e con personalità.Complimenti vivissimi a loro e raccomandazioni di rito vanno a voi che leggerete:andate a vedere dal vivo questi In Demoni,meritano tantissimo ed il divertimento a suon di death metal è assicurato.

Giuseppe Musso

 

Morbid Generation Records
www.facebook.com/InDemoni

Tales from the Clit
Dragonballz
Stalker – Texas Danger
The G(a)y-Team
Donutello
Leonardo DafistyAndr
é and the Stripmunks
Michelgangbangelo
Raffael and Master Sphincter Do Shredder on the Backroom Casting Couch to Preserve Their Creator from Being Part of the Disney Franchise
Boobnanza

Carsten – all instruments guitars pipa
Mathi – guitars
Steiner Wurmessen – vocals
Dennis Kosinski – drums
Benny – bass