Pessimystic

Burnt Offering

I Pessimystic sono una nuovissima band canadese che quest’anno presenta il proprio debut album come un importante broker in giacca e cravatta presenta il proprio biglietto da visita;un dischetto di 5 pezzi con una gran bella copertina,registrato e prodotto molto bene,in cui il trio si cimenta a suonare una sorta di blackened death metal dai forti sentori avanguard che riconducono a bands del calibro di Imperial Triunphant e Gojira,molto particolare,coi suoni moderni ma legati a una base di black metal che ricorda vagamente i Behemoth.

Tecnicamente questa release è tutta da scoprire perchè pur non viaggiando ad una velocità di crociera estrema,certi elementi prog,lo stile dei cantati che oscilla tra Joe Duplantier(Gojira) e Nergal, e i fraseggi di chitarra spiazzanti e particolari,fanno di questo lavoro un concentrato pericoloso,alienante e sorprendente.La somiglianza musicale con gli Imperial Triunphant a tratti è imbarazzante ma badate bene,non è una band clone,ma è giusto che sappiate che le influenze avanguard sono marcate e ben amalgamate in un contesto musicale che secondo me ha del sorprendente.In 27 minuti di musica coglierete tutti gli aspetti bizarri di questa proposta,già ascoltando “Conquer the pantheon” e “Visions” vi renderete conto della dimensione “distorta” che è in grado di creare questo trio composto da Ryan(chitarra e voce),Mat(batteria) e Nic(Basso);la title track è un vero concentrato di dissonanze e chitarre malate che sbianca meglio della candeggina,dissolvendo i colori e rendendovi totalmente bianchi e privi di emozioni nei primi 2 minuti e mezzo per poi proiettarvi in una condizione di calma e riflessione nella seconda parte del pezzo in cui melodie struggenti e ritmi sostenuti da un “tupa tupa” interrotto da passaggi prog studiati e di grande effetto,vi faranno restare senza fiato.

Crystalline” è il mio pezzo preferito, una composizione strutturata da un fraseggio di chitarra particolare in cui un gioco di leva ingegnoso diventa un vero e proprio riff portante,che si protrae per tutto il pezzo e che vi incolla le cuffie alle orecchie,ed in cui la partitura di batteria varia e adeguatamente adattata creano un connubio musicale curioso ed esclusivo.Davvero ricco di idee questo progetto musicale,per essere un debut devo dire che come biglietto da visita non avrei potuto pretendere di meglio,una vera e propria novità da gustare ,e al di là degli accostamenti sopra citati ,questa band merita davvero un occhio di riguardo perchè se in 27 minuti di musica pubblicati per la prima volta riesci a sbalordirmi dall’inizio alla fine,qualcosa di veramente succulento che cuoce in pentola c’è; infatti ascoltando anche “Omnipresent malevolence“,ultimo pezzo del disco,la mia attenzione non cala minimamente ma soprattutto mi rendo conto che la mia curiosità è spinta al limite della fame chimica,una composizione in cui i Pessimystic,tra elementi prog,blackened death,e fraseggi di chitarra fuori dal comune,esprimono tutto il loro estro dimostrando che pur essendo appena nati,sanno benissimo cosa e come deve suonare la loro musica.

Considerate anche che la band in questione è già a lavoro sul secondo album,il che lascia intendere che i nostri sono ben preparati ad affrontare il futuro,quindi stiamo un pò a vedere come riusciranno a dare il seguito a questo debutto pieno di punti esclamativi.Unica considerazione che mi vien da fare riguarda un pò l’etichettatura della band; se devo fare riferimento ai miei canoni di concezione e valutazione,non ritengo che questa dei Pessimystic sia una band di metal estremo,farei più riferimento al prog e alla musica avanguard proprio per “volerli” identificare,ma sappiamo bene tutti che ognuno di noi ha il proprio metro di misurazione per cui posso solo invitarvi ad ascoltarli ed apprezzarli così come sono,ovviamente lascio a voi le adeguate considerazioni in merito,sappiate solo che qui parliamo di una band che ha una personalità eccezionale ed una grande capacità di comporre un tipo di musica che è sicuramente fuori dal comune.

Giuseppe Musso

Conquer the Pantheon
Visions
Burnt Offering
Crystalline
Omnipresent Malevolence

Ryan – guitar and vocals
Mat- drums
Nic – bass