Necrotombs

Shadow people

L’underground,è per definizione l’antitesi della cultura di massa,una enorme culla in cui sono nate e cresciute vere e proprie leggende del death metal,del black metal ,del grind,che hanno forgiato ed incendiato intere generazioni di giovani appassionati della musica heavy,me compreso(non negli anni 80 perchè ero un pò piccolino,ma i nineties sono stati rivelatori).

Gli anni 80 e 90 sono stati due periodi fondamentali per la musica underground,in America e in Europa sono stati innumerevoli i personaggi e le bands che si sono succedute e che hanno fatto letteramente la storia.Tutto cio’ che invece resta “sotterrato” tutt’oggi continua a mantenere lo stesso status di allora,ovvero la controtendenza,l’individualità artistica in contrapposizione alla conformità delle tendenze.Ecco, Necrotombs è una di quelle entità che continua a vivere quello status,marcio,coerente e coi piedi immersi nella pece fusa.Unica mente partoriente di questa band è tale Christian “Xerberus” Contran,un ragazzo che in quel di Padova è attivo già da un pò,tanto che la sua prima release intitolata “37 Parallel” risale al 2017.I lavori successivi saranno “From birth to death” uscito nello stesso 2017,”Embalmed with rotten” del 2018,”Corpse feeding worms” del 2020 e “Collectible human bodys” del 2022,arrivando fino ad oggi a questo “Shadow people”.

Xerberus ,fin dall’inizio,si è sempre dedicato a suonare old school death metal grondante di sangue e succhi gastrici molto influenzato principalmente da bands tipo Pestilence,Obituary e Grave ,ma quest’anno c’è stato un cambio di direzione drastico; “Shadow people” è un disco black metal,e,come lui stesso ha dichiarato nel suo profilo FB,<>.Quindi oggi mi appresto ad ascoltare questa sua ultima fatica: brani che ricalcano grossomodo lo stile di vari gruppi black/death metal della scena svedese come Dissection, Naglfar, Dark Funeral e Necrophobic solo per citarne alcuni.La release,totalmente autoprodotta, contiene 10 brani che variano molto nelle velocità ed accentuando in diversi pezzi la violenza, una vera e propria spirale di male fisico lontano da contaminazioni melodiche o atmosferiche.La scelta di usare la drum machine non mi garba molto seppur fatta bene con blast beat belli,imponenti e con dei riffs e delle voci taglienti come un accetta ben affilata.

“Vox mortuorum“,intro del disco,prepara l’ascoltatore a pezzi veramente malvagi,come “Darkness walks”,”Tormented souls” e “Interdimensional beings” per poi passare alla veloce e melodica “Ancient belief”,un vero vento ghiacciato che farà balzare dalla sedia gli estimatori del genere,come anche “With glowing eyes”,che prosegue coerente il processo di congelamento iniziato precedentemente. “Melankolsk drom” è il primo dei 2 strumentali che prende posto a 4 pezzi dalla fine; bellissima l’atmosfera creata dall’arpeggio che suona dall’inizio alla fine,una melodia molto triste e carica di rassegnazione che ad un tratto diventa drastica in una piccola parte suonata con tutti gli strumenti per poi ripiombare nel baratro.”Sleep paralysis” è il secondo strumentale dell’album,ed è invece un pezzo suonato per intero con tutti gli strumenti,un pezzo classicamente black metal ma priva di una traccia cantata.La titletrack e “Behind the door” chiudono questo lavoro,nero come la notte più buia,pienamente underground e assolutamente paragonabile ad un un qualsiasi altro disco proveniente dai paesi nordici.

Bel dischetto questo Necrotombs,ed anche se personalmente preferisco il suo lato death metal,devo dire che è da ascoltare,perchè qua l’ispirazione c’è,e parecchia,e comunque apprezzo tantissimo questa sua decisione di dedicare un capitolo ad un genere che sicuramente lo influenza,ma che non aveva mai provato a buttare giù.Support the underground,support Necrotombs!

Giuseppe Musso

Darkness walks
Tormrnted souls
Interdimensional beings
Ancient belief
With glowin eyes
Melankolsk drom
Sleep paralysis
Shadow people
Behind the door

Xerberus – plays all instruments