Genesis

Selling England by the Pound

Era il 28 settembre 1973, quando i Genesis uscirono con questa meraviglia musicale senza età, un album ricco, complesso e complicato, ridondante di suoni e citazioni, musicalmente perfettamente al centro del fenomeno rock progressivo e magistralmente esemplificativo di questo movimento sonoro che ancora oggi ci affascina. Selling England by the Pound è tutto questo e forse ancora di piu’…

E’ ovviamente difficile ed alquanto riduttivo recensire questo capolavoro senza tempo ma io ci proverò anche con la consapevolezza di parlare e disquisire di un’opera d’arte fatta di colori, suoni, sfumature, emozioni e sentimenti umani.L’antica immagine di copertina è la prima cosa che mi ha sempre colpito, si tratta di un quadro partorito dalla mente fiabesca e romantica della pittrice inglese Betty Swanwick dalla quale Peter Gabriel prese ispirazione durante la scrittura del testo di I Know What I Like (In Your Wardrobe).

“Can you tell me where my country lies?”…said the uni faun to his true love’s eyes...l’inconfondibile voce a cappella di Peter scandisce quelle che sono le parole di apertura della opener Dancing with the Moonlight Knight, dopo l’apparente tranquillità dell’inizio, il brano è un continuo crescendo verso tonalità rock piu’ potenti con le tipiche improvvisazioni, fughe musicali e momenti di pace che concludono il pezzo. Il rombo del sintetizzatore di Tony Banks introduce I Know What I Like, canzone forse un pò avulsa dal resto del  disco, ma da sempre al centro delle esibizioni live dove la traccia è sempre stata dilatata all’inverosimile dando la possibilità, di volta in volta, di presentare la band e di interagire con il pubblico.

L’intro al pianoforte di Firth of Fifth, mi lascia senza fiato ad ogni ascolto…dura solo un minuto ma ha un’intensità tale da lasciare evidenti scie luminose nella mia mente. Un frammento musicale che viene insegnato tutt’ora nelle principali scuole di musica in tutto il mondo. Il pianoforte ed i synth di Tony sono presenti in tutti i nove minuti del brano, ora lenti ora sincopati ora interfacciati al flauto di Peter ed il risultato riveste una grandiosità maestosa. La vera sorpresa arriva con More Fool Me, una ballad per  voce e con la chitarra di Mike Rutherford eseguita con grande bravura da Phil Collins.

I suoni di The Battle of Epping Forest mi riportano ai fasti del precedente album Nursery Crime, una canzone molto teatrale e dettagliata che racconta di un regolamento di conti fra bande rivali che si contendono il controllo di una zona di Londra, ovviamente un pezzo caro a Peter e perfettamente permeato sulle sue caratteristiche di cantautore/recitante. After the Ordeal è l’unica traccia strumentale del disco, sembra che la canzone dovesse essere esclusa dal lavoro ma il compositore Steve Hackett si oppose e alla fine il gruppo decise di inserirla ma fissando una lunghezza massima per il brano perché la priorità era la successiva The Cinema Show !!!

Undici minuti di godimento puro, in buona sostanza questa è The Cinema Show, una brano senza tempo, senza dimensioni e senza spazi, undici minuti di libertà mentale e di immaginazione pura. Ascoltandola hai la possibilità di entrare nel regno della fantasia, non ci sono piu’ contorni certi, tutto è radiosamente sfumato, i suoni e le immagini ed i colori si rincorrono. Tenendo gli occhi chiusi, le note prodotte dalla chitarre, dal flauto, dalle tastiere e dalle voci sapientemente mixate, siamo proiettati verso mondi fantastici ed immaginari. Intorno al minuto sei inizia la sezione strumentale piu’ pazzesca che si possa sentire, non per niente i Genesis la eseguono da anni durante i loro concerti. Un bolero di ritmi e suoni equamente divisi tra i vari musicisti che portano alla perfetta sublimazione della scrittura e dello stile della band.

In chiusura, il minuto e mezzo di Aisle of Plenty che richiama l’attacco ed il tema  dell’opener Dancing with the Moonlight Knight.
Un’opera visionaria e grandiosa che dovrebbe essere presente in qualsiasi collezione discografica, non a caso considerato uno dei dischi fondamentali del movimento rock progressivo.

Massimo Cassibba

Charisma/Atlantic
www.genesis-music.com

Lato A

Dancing with the Moonlit Knight
I Know What I Like (In Your Wardrobe)
Firth of Fifth
More Fool Me

Lato B

The Battle of Epping Forest
After the Ordeal
The Cinema Show
Aisle of Plenty

Peter Gabriel – vocals, flute, oboe, percussion
Tony Banks – Hammond organ, Mellotron, Hohner Pianet, ARP Pro Soloist, piano, 12-string guitar
Steve Hackett – electric guitar, nylon guitar
Mike Rutherford – 12-string guitar, bass, electric sitar, cello
Phil Collins – drums, assorted percussion, lead vocals on “More Fool Me”, backing vocals