Myths And Legends Of Our Land
Ethereal Flames
Avete presente quelle storie che si raccontavano davanti al camino, fra cavalieri senza pace, streghe perseguitate e amori finiti nel sangue? Ecco, gli Ethereal Flames hanno pensato bene di tirarle fuori dai vecchi libri, spolverarle e trasformarle in heavy metal.
Con “Myths And Legends Of Our Land”, il quartetto marchigiano firma un debutto che mette insieme power metal sinfonico, melodie trascinanti e un immaginario profondamente legato alla propria terra. Niente draghi pescati a caso da qualche enciclopedia fantasy: qui si parla di leggende delle Marche, di storie che affondano le radici nella memoria popolare e di vicende che sembrano nate apposta per essere raccontate con chitarre distorte e tastiere solenni. L’idea funziona perché dà al disco una personalità precisa, trasformando il folklore locale in materia da palco metal. E diciamolo: sentire la nostra storia regionale prendere vita fra riff e orchestrazioni ha tutto un altro sapore rispetto all’ennesimo disco che ci racconta di guerrieri generici in terre immaginarie.
Musicalmente, gli Ethereal Flames si muovono nel territorio del power metal europeo, con una forte componente sinfonica e un occhio alla tradizione heavy degli anni Ottanta. Le chitarre di Alessandro Binotti e Andrea Palmieri spingono con decisione, mentre le tastiere aggiungono solennità e colore senza trasformare ogni passaggio in una colonna sonora gonfiata a dismisura. Binotti si occupa anche della voce, alternando un’interpretazione ruvida a momenti più melodici, mentre Matteo Brillarelli al basso e Thomas Mencarelli alla batteria tengono in piedi l’impalcatura ritmica. Le influenze di band come HammerFall, Stratovarius e Powerwolf si fanno intuire, ma il punto interessante è il modo in cui questo linguaggio viene utilizzato per raccontare qualcosa di autenticamente legato al territorio. Gli arrangiamenti cercano il giusto equilibrio fra potenza, melodia e atmosfera epica, con ritornelli pensati per essere cantati a pugno chiuso e chitarre che non dimenticano mai da dove arriva il buon vecchio heavy metal.
Gli otto brani scorrono come altrettanti racconti, ognuno con una propria identità. “Desperate Girl” apre il disco con il peso tragico di una storia d’amore spezzata, mentre “The Holy House” recupera la tradizione legata alla Santa Casa di Loreto, mettendo la dimensione spirituale al centro del racconto. Con “Metauro’s Battle” si cambia completamente scenario: la battaglia della Valle del Metauro, decisiva nella seconda guerra punica, diventa materia per un episodio dal respiro storico e bellico. “Restless Knight” ci porta invece sulle tracce di Guerrin Meschino, cavaliere errante alla ricerca delle proprie origini, mentre “The Witch of Farneta” restituisce spazio alla tragica vicenda di Laura di Farneta, accusata di stregoneria. E poi ci sono “Two Sad Lovers”, che richiama il dramma di Paolo e Francesca, “The Queen Sibilla”, dedicata alla celebre figura della Sibilla appenninica, e “Pilato’s Lake”, che chiude il viaggio immergendoci in un’altra leggenda del territorio. Otto storie, otto occasioni per dimostrare che il patrimonio popolare italiano è una miniera ancora tutta da esplorare. Altro che andare a cercare ispirazione dall’altra parte del mondo: certe storie ce le abbiamo praticamente dietro casa!
Il bello di “Myths And Legends Of Our Land” è proprio questa capacità di mettere la narrazione al servizio della musica senza trasformare il disco in una lezione di storia con le chitarre in sottofondo. La componente sinfonica aggiunge spessore, le melodie danno immediatezza e la struttura dei brani mantiene vivo il legame con il power metal più classico. “Metauro’s Battle” rappresenta bene il lato più combattivo del progetto, mentre “The Queen Sibilla” punta su un’atmosfera più solenne; “Two Sad Lovers” introduce invece una sensibilità romantica che permette di cambiare passo senza perdere coerenza. Certo, chi cerca sonorità estreme o soluzioni rivoluzionarie potrebbe trovare il linguaggio degli Ethereal Flames piuttosto legato alla tradizione, ma sarebbe un errore sottovalutare il valore di un progetto che sa cosa vuole raccontare. La sua originalità non sta nell’inventare un nuovo genere, bensì nel prendere un linguaggio musicale consolidato e utilizzarlo per dare voce a un patrimonio culturale che raramente trova spazio in questo modo. E questa è una scelta che merita rispetto.
In conclusione, “Myths And Legends Of Our Land” è un debutto che gioca le proprie carte con convinzione, unendo il gusto per il power metal melodico alla voglia di recuperare e condividere le storie della propria terra. Gli Ethereal Flames dimostrano che il folklore italiano può convivere benissimo con chitarre ruggenti, tastiere epiche e ritornelli da cantare a squarciagola. Non serve inventarsi mondi impossibili quando si hanno a disposizione secoli di leggende, battaglie, amori tragici e personaggi misteriosi: basta trovare il modo giusto per raccontarli. Il quartetto marchigiano ci prova con entusiasmo e costruisce un disco coerente, accessibile e ricco di spunti narrativi, che farà la felicità di chi ama il power metal classico con una buona dose di teatralità. Se il prossimo cavaliere errante che incontrerete lungo gli Appennini vi sembrerà accompagnato da una colonna sonora di chitarre e tastiere, non chiamate subito l’esorcista: magari sono semplicemente gli Ethereal Flames che hanno rimesso in circolo una leggenda. E, per una volta, la leggenda parla proprio la nostra lingua.
Drakul 218




