Dark ages

Between Us

Ecco un’altra ottima band che si aggiunge al nutrito panorama musicale italiano si chiamano Dark Ages e sono una realtà ormai consolidata della scena veronese. Quello che abbiamo per le mani è il nuovo lavoro licenziato per Andromeda Relics del Gianni della Cioppa sempre attento a catturare le band più meritevoli  della sua attenzione ed i Dark Ages senza alcun dubbio lo sono. Il disco in questione si chiama Between us ed arriva dopo qualche anno dal precedente lavoro, è una sorta di concept che racconta le paure ancestrali dell’uomo e sul come  davanti ad esse sia in grado di affrontarle a viso aperto senza paura per un innato istinto della sopravvivenza.

Il gruppo è ormai arrivato a pubblicare il suo quinto disco ed  in  questo album ci dimostra la ormai raggiunta maturità artistica  con un metal prog  pieno di spunti interessanti  e a cui i riferimenti vanno dai Dream Theater (impossibile non nominarli) ai Fates Warning e qualche sprazzo di Marillion della steve hogart era, malgrado questo importante bagaglio, i Dark Ages dimostrano di avere una forte personalità e di loro brani sono composti da una band  consapevole dei proprio mezzi.Nel brano Our Lonely Shelter aggiungono anche suoni più spinti verso l’elettronica  dando una lezione per un prog modernista stile Ayreon. Nel disco  fortunatamente non ci sono brani particolarmente lunghi tranne che per la conclusiva There is no end che raggiunge i dodici minuti ma che  malgrado la sua durata  è forse il brano più piacevole e melodico  da ascoltare.

In pratica  ed in generale  l’album è  piacevole e scorrevole  merito di un songwriting  non particolarmente  intricato come di solito richiede il genere. Il bel brano Riddle from the Stars la voce  di Roberto Roverselli che possiede un bel timbro piacevole da ascoltare si avvicina in qualche momento a Damien Wilson ma purtroppo in alcuni momenti la voce cade in sbavature  dovute  forse alla tropp enfasi dell’emissione vocale ,malgrado questo è interessante  quando le voci vanno all’unisono creando sonorità piacevoli da ascoltare. Forse l’unico elemento “debole” della band è Angela Busato quando si cimenta al flauto e lo fa in un modo troppo scolastico rispetto alla sua bravura alle tastiere.

L’album gode di una buonissima produzione merito del lavoro  effettuato da Maurizio “Tachy” Fracchetti, un uomo definito non a torto come un sesto elemento dei Dark Ages è colui che ha messo le mani sulla registrazione svoltasi allo studio  di Maurizio Fracchetti il  “Mago Studio”.La realizzazione della copertina possiamo considerarla come una home made  work essendo stata realizzata dalla tastierista Angela Busato.

In chiusura  un bel album molto piacevole da ascoltare per  unmetal prog  targato Italia di buona fattura  se volete affrontare le vostre paure e non sapete come fare ascoltatevi  Between us  riuscirete a vincerle  senza paura.

Stefano Bonelli

Pristine Eyes
Showdown
The Villain King
Beyond
Our Lonely Shelter
The Great Escape
Riddle From The Stars
There Is No End

Simone Calciolari – guitar and backing vocals
Angela Busato – keyboards flute and backing vocals
Roberto Roverselli – vocals
Gaetano Celotti – bass
Carlo Busato – drums