Counting Hours

The Wishing Tomb

Recentemente, esattamente il 23 febbraio 2024 tramite Ardua Music è uscito l’album degli scandinavi Counting Hours, I tedofori finlandesi del dark metal.

The Wishing Tomb è il titolo di questo lavoro che incarna l’ennesima sorprendente espansione del loro sound caratteristico. Prima di iniziare questo vibrante viaggio musicale guardiamo alla formazione e alla storia di questo quintetto. La line up è la seguente: Ilpo Paasela (Vocals),
Jarno Salomaa Petrushevski
(Electric & Acoustic guitars), Tomi Ullgren (Electric Guitars), Markus Forsström (Bass) e Sameli Kotka (Drums) ed inoltre troviamo in questo disco membri attuali ed ex di Shape Of Despair, Rapture, Impaled Nazarene, Colosseum E The Chant,Keyboards di Jussi Hämäläinen, Backing vocals by Pekka Loponen, Jussi Hämäläinen & Riikka Hatakka.

L’album si compone di nove tracce che si caratterizzano per una serie di melodie colossali e indimenticabili utilizzando Groove inquietanti e sorprendenti come spina dorsale delle loro composizioni, solo per intrecciarsi con la voce emotiva del cantante Ilpo Paasela (famoso per THE CHANT), culminando in quella che sarà una delle uscite più cupe e, stranamente, più memorabili dell’anno. Nove canzoni di desolazione e melodie senza speranza che rimarranno impresse nella tua mente per il resto della tua vita senza speranza… i veri maestri della malinconia nordica. The Wishing Tomb si apre con Unsung, Forlorn che presenta delle tastiere dolci, malinconiche che fanno da cornice ad una chitarra sussurrata. Un inizio strumentale meraviglioso.   Iniziamo con l’energia con Timeless Ones la quale si disegna tramite dei chitarroni mozzafiato, una batteria molto ritmata, basso cadenzato ed una voce calda e sensuale.

Ancora il sound non esplode del tutto. La voce si esibisce in dei growl molto ben fatti. Mi piace molto questo brano che è emotivo ma anche crudo. Andiamo al cuore dell’album dove troviamo la titletrack, ovvero The Wishing Tomb che con i suoi sette minuti ci incanta con una chitarra morbida e poetica all’inizio, poi svanisce la dolcezza e compare il cantato growl graffiato ed imponente che sovrasta tutti gli strumenti che restano abbastanza melodici, ma sempre con atmosfere dark metal amo questo brano sia per testo che musica, perché è riuscito a smuovere qualcosa dentro di me. Ci avviamo così verso la fine di questo bellissimo lavoro metal scandinavo, un brano molto interessante è A Mercy Fall il quale si distacca dalla precedente malinconia e ci fa sorridere e ballare, mi piace molto il contrasto tra la voce che gioca tra cantato pulito e growl e il sound un po’ pop rock. Anche se la batteria è molto potente e le chitarre hanno riff vigorosi. The Wishing Tomb si chiude con This Well Of Failures che
con i suoi sette minuti tiene incollato l’ascoltatore in un brano che si avvicina molto al melodic metal e riprende le sonorità tipiche dei Counting Hours, di desolazione e melodie senza speranza. Per concludere posso dire che questo album non mi ha annoiato, tranne in certi passaggi. Lo consiglio comunque agli amanti del genere metal.

DALYLA
Il desiderio, alla fine, lo puoi soddisfare. Ma il desiderio di desiderio?
Alain de Benoist

Unsung, Forlorn
Timeless Ones
Away I Flow
All That Blooms (Needs To Die)
Starlit / Lifeless
The Wishing Tomb
No Closure
A Mercy Fall
This Well Of Failures

Ilpo Paasela – vocals
Jarno Salomaa Petrushevski – electric & acoustic guitars
Tomi Ullgren – electric guitars
Markus Forsström – bass
Sameli Köykkä – drums