Onségen Ensemble A Tale
Gli Onségen Ensemble nascono nel 2005 come trio finlandese, ma con A Tale — il loro quinto album — la formazione si è ormai ampliata fino a contare nove elementi.
Gli Onségen Ensemble nascono nel 2005 come trio finlandese, ma con A Tale — il loro quinto album — la formazione si è ormai ampliata fino a contare nove elementi.
Con Ghosts In The Park, Bruce Soord — leader e voce dei Pineapple Thief e ormai affermato artista solista — firma il suo quarto album in studio e, senza dubbio, il più personale.
In vista dell’uscita del nuovo disco degli Stick Men, THRAK, mi accingo a recensire Brutal, EP pubblicato lo scorso anno. Pur nella sua brevità, il lavoro riesce a trasmettere con forza le sensazioni che la band prova nel suonare questo materiale, restituendo all’ascoltatore la stessa intensità emotiva.
A volte, per ritrovare il suono che hai sempre cercato, devi prima perdere la bussola. Red Dwarf Star, il nuovo progetto di Coley Dennis (già membro fondatore dei visionari Maserati), nasce proprio da questo spiazzamento geografico ed emotivo.
Gli Enigmatic Sound Machines non stanno “evolvendo”. Stanno cambiando pelle a ogni disco, senza chiedere permesso a nessuno.
Sette anni possono sembrare un’eternità, nell’era dei flussi istantanei e dell’oblio digitale. Per i Wish, però, il tempo intercorso tra Stay Here My Friends (2019) e The Endless Winter non è stato un vuoto, ma una lenta stratificazione.
Ci sono album che ti colpiscono come un pugno allo stomaco. E poi ci sono album che ti avvolgono lentamente, entrandoti sottopelle nota dopo nota. Glass Minds, la tredicesima fatica degli Archive, appartiene di diritto a questa seconda, preziosissima categoria.
Quattordici anni dopo la sua uscita originale, Antony Kalugin torna a una delle sue opere più significative – Lost Symphony – e presenta un’edizione amorevolmente restaurata e ampliata: Lost Symphony (Revisited).
Quattordici anni dopo la sua uscita originale, Antony Kalugin torna a una delle sue opere più significative – Lost Symphony – e presenta un’edizione amorevolmente restaurata e ampliata: Lost Symphony (Revisited).
Ci sono voluti due anni, ma i Magenta sono finalmente tornati con il loro nuovo lavoro in studio. Dopo l’excursus marcatamente orchestrale di The White Witch (2022), il sestetto gallese (qui ridotto al nucleo duro Reed/Fry/Booth, con un innesto di lusso) cambia nuovamente pelle.