Sodom The Arsonist
Tornano, a cinque anni dall’apprezzato “Genesis XIX” i teutonici Sodom, capostipiti del thrash mondiale, con un nuovo album intitolato “The Arsonist“.
Tornano, a cinque anni dall’apprezzato “Genesis XIX” i teutonici Sodom, capostipiti del thrash mondiale, con un nuovo album intitolato “The Arsonist“.
Nella sua famelica ricerca dell’essenza della malvagità ha incenerito anche le fredde ceneri della sua empatia ed è diventato uno scienziato, un artista, nella sua dedizione all’istigazione della disperazione assoluta negli altri.
I Rotten Filthy sono tornati con un nuovo EP (e una nuova formazione) intitolato “Apotheosis” e composto da 4 canzoni. Con questo nuovo EP la band ha rinnovato il proprio sound, oltre che la propria line up, rendendolo molto più aggressivo e “focalizzato”
Gli Stygian hanno pubblicato un nuovo album chiamato “Dreadlands”, uscito il 4 luglio via Time To Kill Records. Si tratta di 10 canzoni di buon blackened crust, crudo, senza fronzoli e brutalmente onesto, ma stratificato con toni melodici drammatici.
Dopo 17 anni tornano gli Ophiolatry con un nuovo album intitolato “Serpent’s Verdict”, uscito il 6 giugno per la Worm Hole Death Records. Questo nuovo album rappresenta non solo il trionfale ritorno degli Ophiolatry,
Da non confondere con l’omonima band belga industrial/elettronica,questi Ultima Necat sono un trio tedesco che suonano occult/black metal da pochissimo (2022).
Questo che abbiamo tra le mani è il nuovo che contiene solo due pezzi come se fosse solamente un singolo in vinile una in una facciata e l’altro brano nella facciata B.
Band di Dublino al secondo appuntamento discografico sotto forma di full-length. La formazione in questione ci scaraventa una sassaiola in faccia che mescola in modo egregio metalcore, melodic death e altri stili di metal estremo, tutto filtrato sotto un’ottica di sound piuttosto moderna, a partire dalla produzione, bella corposa e potente
Ennesima dimostrazione di brutalità da parte di questa leggendaria brutal/technical death metal band canadese, che dopo aver attraversato un periodo non proprio felice attorno al 2010, è ritornata a convincere già col disco eponimo del 2012, e soprattutto nel 2023 con “As Gomorrah Burns“
In tutta sincerità non sono mai stato un fan del metalcore. Tuttavia c’è sempre tempo per ricredersi, è questo il bello della musica, non porsi troppi limiti e mettersi all’ascolto senza pregiudizi.