Nightshade In Essence Divided
Con In Essence Divided, i Nightshade pubblicano un disco molto ambizioso e pieno di idee, che conferma ancora una volta la loro difficoltà a essere incasellati in un solo genere.
Con In Essence Divided, i Nightshade pubblicano un disco molto ambizioso e pieno di idee, che conferma ancora una volta la loro difficoltà a essere incasellati in un solo genere.
A volte sembra che la musica non sia ben classificabile, ma solo per via degli arrangiamenti, perché il songwriting non sarebbe né ambiguo né sperimentale. E’ il caso delle canadesi Softcult, duo femminile che viene definito punk o New Wave e in effetti ne utilizzano alcune forme, ma nell’essenza non si permettono mai di esserlo
Il gruppo americano, iconico e di fama leggendaria, pur se con una carriera brevissima, con soli quattro full-lenght torna sulle scene nel 2026 con questo quinto.
In apertura, Destructor porta con sé una dedica significativa: si tratta dell’ultimo album prodotto dal compianto Chris Tsangarides, amico, collaboratore e figura storica dell’heavy metal, pubblicato in suo onore e come tributo alla sua eredità nel genere.
Hope è un album importante un grido di speranza ancora prima di essere ascoltato: segna il ritorno dei Petra con materiale inedito dopo oltre 20 anni di assenza dalla scena discografica.
Goliath degli Exodus, pubblicato nel 2026 per Napalm Records, è un lavoro che conferma in pieno l’identità della band e, pur mettendone in luce limiti ormai evidenti, riesce comunque a offrire diversi elementi positivi che ne giustificano l’ascolto.
Il nuovo EP del genere synth pop punk, ‘Somewhere In Between’ di Mothica, sta attirando molta attenzione. Anticipando l’uscita dell’album, il singolo più recente, ‘Save Your Roses’, è stato pubblicato il 26 Febbraio 2026, accompagnato da un video epico co-diretto con Ryan Joseph.
Il disco d’esordio della band di Castiglioncello, in provincia di Livorno, Toscana, si intitola “No One Combs My Hair Like The West Wind“. Ascoltandolo, si percepisce immediatamente un insieme di influenze musicali che includono fuzz rock, psichedelia, funk, folk, ballate soul e il cantautorato d’oltreoceano.
Lo pseudonimo Utela Malit, frutto della fantasia di Anna Maria Filippa Mancuso, è in realtà il vero nome dell’artista; lei e il resto della band provengono dalla zona di Torino. Hanno pubblicato un EP di cinque brani con la Sorry Mom!, portando una ventata di freschezza nella scena rock.
Nel panorama sempre più affollato del symphonic metal contemporaneo, emergere con un’identità definita non è semplice. Eppure gli ARIA BLAKE, progetto internazionale con base prevalentemente francese e guidato dalla vocalist canadese Tanya Stanishich, riescono fin dal debutto a delineare un universo sonoro coerente e ambizioso.