Astray Valley

Midnight Sun

Ritorniamo un po’ indietro nel tempo, esattamente al primo dicembre 2023, quando una band spagnola chiamata Astray Valley portava alla luce il loro Album Midnight Sun.

Negli ultimi anni la band ha preso parte a festival e tournée con band come The Agonist, Jinjer, Infected Rain e Oceans Ate Alaska presentando il loro ultimo album Unneth, raccogliendo recensioni molto positive da parte della stampa nazionale e internazionale. i tre singoli che hanno portato a l’uscita di ‘TALES OF LUN’, che è stato presentato in un tour in giro per la Spagna, che si concluderà a dicembre 2022 presentando un nuovo spettacolo con la partecipazione di attrici, ballerini e le principali scene e oggetti di scena degli ultimi video musicali di ‘TALES OF LUN’. L’1° dicembre 2023 tramite Art Gates Records   esce

Midnight Sun. Prima di guardare al nuovo lavoro di questa modern metal band vediamo la loro formazione. Fondati nel 2015, gli spagnoli Astray Valley si distinguono nel genere per l’uso di storie mistiche e oscure nella musica, nelle immagini e negli spettacoli. La band si compone di cinque membri: Clau Violette (Voce e scream), Joan ‘Vena’ Moreno (Chitarre), Adrià ‘Funerailles’ Vargas (Chitarre), Alex Albano (Basso) e Unai Splinters (Batteria). Il disco si costruisce su otto tracce ad alto contenuto di vigorosità. Darkest Times apre le danze, questa si caratterizza per

Un sound oscuro e terrificante delineato da scream possenti ed un cantato psichedelico e violento, le chitarre sono energiche, travolgenti articolati in dei riff pazzeschi. La batteria è tonante ed il basso cavalcante. L’unico difetto di questo brano è che incute panico, anche se il cantato pulito in certe parti lo attenua. Non è un granché come brano d’apertura. Your Skin si trova al terzo posto, questa canzone rispetto alle precedenti si disegna con un sound duro ma con una musicalità all’inizio dolce che poi viene spazzato via da un cantato urlato che oscilla tra cantato pulito, dolce ed un cantato rude, aggressivo. Molto coinvolgente rispetto ai primi due brani. Andiamo al cuore dell’album con The Hunger (n.5) la quale penso sia il brano più bello del disco, dove il cantato è pulito, intrigante e sensuale. Il basso è molto cadenzato, le chitarre vorticose ed accattivanti.

L’album Midnight Sun si chiude con un titolo catastrofico, ovvero When The Sun Goes Down che rappresenta la fine (del disco), metafora della vita se vogliamo. Questo brano si caratterizza per un sound aggressivamente dolce, con delle tastiere, un riff di chitarroni molto bello ed una batteria sussurrata all’inizio e poi continua a crescere insieme al cantato urlato femminile, che incute sempre un po’ di panico ma che poi si spoglia e diventa per un tratto un cantato femminile pulito. In questo brano è evidente il significato oscuro e catastrofico del sole che va giù. Per concludere posso consigliare l’ascolto di quest’album agli amanti del genere modern metal, nonostante le loro doti compositive, ho trovato questo disco un po’ monotono da ascoltare, ma ricordiamo che la musica colpisce diversamente chi l’ascolta.

DALYLA
Il tramonto è la musica di apertura della notte.

Mehmet Murat Ildan

DarkestTimes
NeonMisery
YourSkin
PrayForTheDevil
TheHunger
TheStorm
DaysAreFading
When The Sun Goes Down

ClauViolette – vocals&screams
Joan‘Vena’Moreno  -guitars
Adrià‘Funerailles’vargas – guitars
AlexAlbano – bass
UnaiSplinters – drum