Ars Onirica 2.5
Nighttime
Gli Ars Onirica provengono da Roma, Italia. Il progetto nasce nel 2003 come vera e propria band, per poi essere ripreso nel 2018 da Alessandro Sforza come progetto solista. “2.5 Nighttime” è uscito il 24 ottobre 2025 per Ardua Music. È un EP di cinque brani, concepito da Alessandro Sforza come un lavoro di passaggio tra II: Lost e il futuro terzo album.
Ci sono dischi che non hanno bisogno di inseguire la velocità o l’impatto immediato per lasciare il segno. “2.5: Nighttime” degli Ars Onirica appartiene a questa categoria: un lavoro che costruisce la propria forza attraverso atmosfere cupe, tensione emotiva e una scrittura capace di muoversi tra ombre, inquietudine e momenti di autentica introspezione.
Il titolo è già una dichiarazione d’intenti. La notte diventa infatti il territorio ideale nel quale la band sviluppa il proprio immaginario, alternando passaggi più dilatati e suggestivi a momenti nei quali il suono acquista maggiore consistenza e profondità. Non è un album costruito sulla semplice ricerca dell’impatto, ma un lavoro che richiede ascolto e attenzione, lasciando emergere progressivamente i propri dettagli.
Gli Ars Oniricariescono a creare un equilibrio interessante tra componenti atmosferiche e una dimensione più propriamente metal, senza sacrificare la personalità in favore di formule già ampiamente collaudate. Chitarre, ritmiche e voce contribuiscono a creare un paesaggio sonoro omogeneo, nel quale malinconia e oscurità convivono con una certa teatralità. È proprio questa capacità di trasformare il suono in una sorta di narrazione a rappresentare uno degli elementi più convincenti del disco.
“2.5: Nighttime” funziona soprattutto quando lascia respirare le atmosfere, quando rallenta e permette alle emozioni di sedimentare. La band dimostra di avere una precisa concezione del songwriting e di non utilizzare l’oscurità soltanto come elemento estetico: dietro le composizioni si percepisce una volontà narrativa che rende il disco più personale e coinvolgente.
Anche la produzione contribuisce al risultato, mantenendo un suono sufficientemente corposo senza cancellare le sfumature. Ogni elemento sembra essere collocato al posto giusto all’interno di un disegno complessivo nel quale le singole composizioni hanno soprattutto il compito di alimentare un’unica atmosfera. Per questo motivo affrontare il disco come una semplice successione di brani sarebbe quasi riduttivo: “2.5: Nighttime” va percepito come un viaggio notturno**, con momenti più intensi e altri più riflessivi.
È un album che non concede tutto al primo ascolto e proprio per questo può crescere nel tempo. Gli Ars Onirica mostrano una maturità compositiva evidente e una buona capacità di trasformare influenze e suggestioni oscure in qualcosa di personale.“2.5: Nighttime” è quindi un lavoro da ascoltare senza fretta, preferibilmente lasciandosi trasportare dalle sue atmosfere. Un disco notturno nel senso più autentico del termine: inquieto, malinconico, elegante e capace di lasciare una traccia anche quando l’ultima nota è ormai scomparsa.
Stefano Bonelli





