Pure Reason Revolution

Terrifying Angels

Terrifying Angels è il settimo album in studio della band progressive rock inglese Pure Reason Revolution, pubblicato il 25 settembre 2026 per InsideOut Music. Rispetto ai lavori precedenti — in particolare al più etereo e soffuso Coming Up To Consciousness — questo disco rappresenta l’uscita più “pesante” e aggressiva della band
, con chitarre distorte, influenze metal, passaggi di doppia cassa e un approccio che strizza l’occhio al grunge anni ’90 (Nirvana, Smashing Pumpkins) e al prog metal. Nonostante la nuova durezza, il gruppo mantiene intatte le proprie marche di fabbrica: armonie vocali celestiali, tessiture di tastiere e synth, e la consueta capacità di alternare momenti di quiete melodica a esplosioni ritmiche. La formazione vede il nucleo composto da Jon Courtney, Annicke Shireen, Ravi Kesavaram e Greg Jong, con ospiti di peso come Mariusz Duda (ex-Riverside) e Kristoffer Gildenlöw (ex-Pain of Salvation) al basso, e Bruce Soord (The Pineapple Thief) al missaggio.

L’album si apre con Spin Like Fire, un riff energico e semi-metallico dà il via al disco con una nota entusiasmante. Pianoforte e voci armonizzate aggiungono un tocco di leggerezza, ma la tensione tra questi due elementi persiste per tutta la durata del brano. La seconda traccia Black-Arrow Acrobats, è molto più ariosa nei momenti iniziali, i toni sono morbidi e caldi ma dopo un paio di minuti la band si lancia in un passaggio oscuro e pesante, le chitarre ronzano e mordono, gli abbellimenti elettronici contribuiscono ai momenti cupi. Verso la metà, le cose si calmano e l’atmosfera diventa molto più ariosa, rendendo la ripresa finale del passaggio pesante ancora più incisiva.

Con una durata inferiore ai tre minuti, Haywire Heart è il brano più breve dell’album, un pezzo energico e tagliente che ha un impatto notevole: tutte le migliori qualità della band distillate in un concentrato di piccole dimensioni. Segue la title track di oltre dodici minuti.Il suo passaggio iniziale è delicato e fluttuante con chitarre ampie e riverberanti e percussioni contenute creano un’atmosfera leggermente inquietante. Man mano che il brano procede, prende un’inaspettata e breve svolta industrial prima di lanciarsi in un martellante riff metallico. La canzone pulsa e vibra mentre chitarre corpose e distorte riempiono ogni centimetro dello spazio sonoro.

La fine di questo passaggio heavy è un po’ stridente, poiché introduce un passaggio di pianoforte elettrico che attinge e ricorda le prime composizioni non metal degli Opeth. Nella cupa Rumination Ruin, la batteria è particolarmente incisiva, supportando riff pesanti con fill d’impatto e una solida propulsione. La melodia vocale è orecchiabile e dimostra l’abilità della band nell’incorporare elementi pop nel loro rock complesso e artistico. Dopo questa tempesta sonora, Below Radiance è una splendida oasi, rassicurante e tranquilla. La musica è delicata e soffusa, ma presenta gli elementi elettronici più evidenti di tutto l’album, sfiorando a tratti il trip-hop.

L’album si conclude con la meravigliosa, Hold Your Wrath, della durata di quasi quindici minuti…l’inizio è contenuto, con un tempo moderato e una tensione latente. Un impulso elettronico e squillanti abbellimenti di chitarra contribuiscono alla ricchezza del suono. L’intensità cresce gradualmente, mantenendo però un andamento altalenante. Nella seconda parte, un riff metallico atipico prende il sopravvento, per poi ritornare al caratteristico sound ascendente della band che alterna momenti heavy ad altri più elettronici.

Terrifying Angels rappresenta un’evoluzione nel sound dei Pure Reason Revolution, gli arrangiamenti vocali brillano di concerto agli elementi elettronici ma il vero passo avanti di questo album è la maggiore compattezza, in questo lavoro la band riesce a bilanciare magistralmente delicatezza e pesantezza e il risultato è grandioso.

Massimo Cassibba

TRACKLIST:

Spin Like Fire
Black-Arrow Acrobats
Haywire Heart
Terrifying Angels
Rumination Ruin
Below Radiance
Hold Your Wrath

LINEUP:

Jon Courtney – vocals, guitar, keyboards, programming
Greg Jong – vocals, guitar, keyboards
Annicke Shireen – vocals
Ravi Kesavaram – drums

SPECIAL GUESTS:
Mariusz Duda (Riverside / Lunatic Soul) and Kristoffer Gildenlöw bassists