Downes Braide

Association Trauma

Trauma è il sesto album in studio del Downes Braide Association (DBA), il duo progressive rock formato dal tastierista Geoff Downes (Asia, Yes, The Buggles) e dal cantante e compositore Chris Braide.

Un lavoro che, a dispetto del titolo, non è affatto cupo o rassegnato: nelle parole dello stesso Braide, il disco parla di “fantasmi che ereditiamo, ferite che nascondiamo e della luce che riesce comunque a filtrare”. È un’opera centrata sulla sopravvivenza e la catarsi, dove ricordi e nostalgie personali diventano il filo conduttore emotivo che unisce ogni nota. 

Geoff Downes offre tappeti di tastiere inconfondibili ed epici, alternando lo stile imponente del prog anni ’70 alle sonorità AOR/synth-pop degli anni ’80. Chris Braide mette in mostra la sua sensibilità pop con melodie vocali trascinanti, armonie ricchissime e ritornelli memorabili che si stampano subito in testa.

La band di supporto — Dave Bainbridge alla chitarra, Andy Hodge al basso e Ash Soan (con Tim Weller) alla batteria — conferisce al disco la solidità e la dinamicità di un vero collettivo rock. Non tutti gli album prog devono necessariamente avere arrangiamenti eccessivamente complessi: Trauma ne è la prova. Il lavoro di Braide — basta dare un’occhiata all’eclettica varietà di artisti pop con cui ha collaborato — si traduce in una serie di brani pop/rock/AOR altamente melodici, orecchiabili e sofisticati, tutti arricchiti da leggere sfumature prog-rock.

Dopo una fanfara in stile Asia, l’apertura di Hello, Hello svela un ritornello accattivante e armonie fluide, con la voce di Braide dal carismatico timbro rauco. La title track, con i suoi oltre otto minuti, è uno dei momenti più intensi: parole rassicuranti, chitarre sognanti e pianoforte riflessivo che si intreccia ai cambi di tempo. La dolce Wonderland si snoda tra ritmi programmati, chitarre squillanti e sintetizzatori vellutati; in Love and Loss, Braide è affiancato vocalmente da Emmi (Emily Joy Green). Il ritornello di I Wish I’d Known è pura perfezione dream-pop, Do You Remember? sembra un brano scartato dai Genesis dell’era pop anni Ottanta (avrebbe potuto finire su Duke o Abacab), e in Juliet Chris collabora con l’icona del synth-pop Marc Almond in una toccante malinconia.

Il pezzo forte per gli appassionati di prog è però Lake of Memories, una suite di quasi quindici minuti che alterna momenti di delicata riflessione a passaggi rock incalzanti, con un’elegante orchestrazione di sintetizzatori e struggenti assoli di chitarra che ricordano i Pendragon nel loro momento più romantico. Chiude Wherever You Are Now, un inno emozionante a un amore passato con finale trionfale.

 Trauma è un ottimo lavoro, forse un po’ più pop che progressive un po’ smorzati ma è innegabile che Downes, Braide e soci mostrino una gamma esemplare di brani di qualità, voci calde e un’esecuzione raffinata. Un album solido che mette quindi d’accordo sia gli amanti del rock melodico anni ’80 (Asia, Saga) sia chi cerca un progressive rock moderno, accessibile e guidato dalle emozioni.

Ascoltatelo un paio di volte e scoprite come questo gioiello rivela i suoi punti di forza.

Massimo Cassibba

TRACKLIST:

Hello Hello
Trauma
King of Karma
Wonderland
Love and Loss
I Wish I’d Known
Do You Remember?
Juliet
Lake of Memories
Wherever You Are Now

LINEUP:

Geoff Downes – piano, keyboards, programming, production
Chris Braide – lead vocals, piano, keyboards, guitars, programming, production

BAND MEMBERS:

Dave Bainbridge – lead electric guitars, acoustic guitars, 12-string guitars
Andy Hodge – bass guitar
Ash Soan,Tim Weller – drums