Dethonator

The Last Realm Of Magic

I Dethonator sono una band britannica oggi basata a Londra, ma le loro origini risalgono all’East Midlands. Il gruppo nacque nei primi anni Duemila con il nome Kaleb, adottando poi quello di Dethonator nel 2009. Come racconta la stessa band, il primo concerto si tenne a Leicester, prima che l’attività si spostasse progressivamente verso Londra.

Nel panorama nazionale, i Dethonator si inseriscono nella prestigiosa tradizione metal britannica: dalla NWOBHM di Iron Maiden, Judas Priest, Saxon e Diamond Head alle successive contaminazioni con thrash, power e progressive metal. Oggi la band viene generalmente collocata nell’area NWOTHM (New Wave of Traditional Heavy Metal), grazie a un approccio melodico fondato su riff di stampo classico, voce pulita e una marcata attenzione per le chitarre.Il Regno Unito conserva inoltre una scena underground molto attiva nel metal tradizionale. Londra, in particolare, offre ancora una rete di locali, concerti e festival in cui convivono nuove formazioni e gruppi fortemente legati alla tradizione heavy britannica. Da anni, gli stessi Dethonator partecipano al circuito dei locali metal e rock del Paese.

Agli esordi, il gruppo proponeva un heavy metal decisamente classico. In seguito, soprattutto dalla metà degli anni Duemila, l’approccio è diventato più complesso e incentrato sui riff, con una presenza più marcata delle influenze thrash. La band ha descritto la propria formula come una combinazione di grandi riff e melodie immediatamente riconoscibili.Tra i riferimenti meno scontati figurano Nevermore, Immortal e, per alcuni aspetti, Dream Theater. In particolare, la band ha indicato Brave New World degli Iron Maiden, This Godless Endeavor dei Nevermore e Sons of Northern Darkness degli Immortal tra gli album più importanti per la propria formazione musicale.

In The Last Realm Of Magic, quindi, le fondamenta restano saldamente ancorate all’heavy metal britannico, ma si arricchiscono di influenze thrash, progressive e di elementi più estremi. È proprio questa stratificazione a distinguere i Dethonator da un semplice revival nostalgico della NWOBHM.La band inglese si prepara a tornare sulla scena con il nuovo album The Last Realm Of Magic, a sei anni di distanza dal precedente Race Against The Sun: Part Two, pubblicato nel 2020. La lunga attesa terminerà il 2 ottobre 2026, data prevista per l’uscita dell’album in formato digitale e su Bandcamp; la distribuzione tramite The Orchard avverrà successivamente.

Dopo questa lunga pausa, i Dethonator tornano dunque al loro heavy metal classico, epico e melodico con un nuovo capitolo che, almeno nelle intenzioni, punta a essere una delle prove più ambiziose della loro carriera.Nonostante la lunga esperienza dei Dethonator, The Last Realm Of Magic mostra alcuni limiti proprio sul piano della produzione. Il suono appare spesso ridondante e poco dinamico: la batteria è eccessivamente arretrata rispetto alle chitarre e perde parte dell’impatto che dovrebbe caratterizzare un disco di questo genere. Le chitarre restano quindi troppo in primo piano, mentre la sezione ritmica fatica a emergere con la necessaria incisività.

Anche sul fronte vocale emergono alcune perplessità. Il cantante possiede un buon timbro e una discreta personalità, ma lascia trasparire con troppa evidenza l’influenza di Ralf Scheepers. In diversi passaggi, l’impostazione richiama così da vicino il frontman dei Primal Fear da rendere meno riconoscibile un’identità stilistica autonoma. Considerata l’esperienza maturata dalla band, questo aspetto solleva qualche dubbio sulla capacità dei Dethonator di imprimere al proprio sound una fisionomia realmente personale.

Tra i brani che mettono meglio in luce le caratteristiche dei Dethonator figurano The Last Realm Of Magic, Motor Heart e Outlaws And Heroes, nei quali l’heavy metal tradizionale della band trova un buon equilibrio tra riff, melodia e impostazione epica. Storm Chaser spinge maggiormente sull’acceleratore, mentre Masque Of The Red Death si distingue per le atmosfere più cupe e l’impronta teatrale. Sono questi alcuni dei momenti più interessanti dell’album, capaci di restituire almeno in parte l’energia che il gruppo porta avanti da diversi anni.

In definitiva, The Last Realm Of Magic conferma l’esperienza, il mestiere e la profonda conoscenza dell’heavy metal tradizionale dei Dethonator. Dopo una carriera così lunga, tuttavia, sarebbe lecito attendersi qualcosa in più sul piano della personalità e della capacità di sorprendere. Le influenze — dalla grande scuola britannica alle contaminazioni thrash e alle suggestioni più moderne — sono evidenti, ma troppo spesso restano in superficie senza trasformarsi in una vera identità personale.

I brani funzionano e alcuni hanno anche un buon tiro: The Last Realm Of Magic, Motor Heart, Outlaws And Heroes e Storm Chaser offrono momenti convincenti. La produzione poco incisiva e una certa ridondanza, però, ridimensionano l’impatto complessivo del lavoro. I Dethonator sanno perfettamente come si costruisce un disco di heavy metal, ma questa volta sembrano più concentrati nel dimostrare di conoscere la lezione dei grandi maestri che nello scrivere una pagina realmente propria.

The Last Realm Of Magic resta quindi un album onesto e rispettoso della tradizione, ma non rappresenta quel salto di qualità che, dopo sei anni di attesa, sarebbe stato lecito aspettarsi. Il fuoco dell’heavy metal è ancora acceso; dai Dethonator, però, ci si poteva attendere una fiamma decisamente più alta.

Stefano Bonelli

TRACKLIST :

The Last Realm Of Magic
Motor Heart
Outlaws And Heroes
The Heritage Of Steel
Storm Chaser
Devil’s Dyke
Elisa
Masque Of The Red Death

LINEUP :

Tris Lineker – lead vocals / guitars
Matt Brock – guitars
Adz Lineker – bass / backing vocals / keyboards
Johnathan Pullen – drums