Screamin’ Demons

The New Era

Questo purtroppo è uno di quei dischi che metti da parte pensando “lo ascolterò dopo”, per poi dimenticartene. (Forse anche dovuto al fatto  che si tratta di una ristampa) E quando finalmente lo riprendi in mano, magari dopo mesi, ti penti della scelta di averlo rimandato.
È esattamente quello che è successo con “The New Era”, debut album degli italiani Screamin’ Demons: un disco che avrei dovuto ascoltare molto prima e che, una volta rimesso nel lettore, mi ha fatto capire quanto tempo avessi perso.Ci sono dischi che nascono semplicemente per aggiungere un nuovo titolo a una discografia e altri che, fin dalle prime note, raccontano una storia di ritorni, passioni mai sopite e soprattutto della necessità di tornare a fare musica. “The New Era” appartiene senza dubbio alla seconda categoria.

Il nome della band non è casuale e nemmeno il curriculum dei suoi componenti. Al Priest, Andy Barrington e Ross Lukather rappresentano infatti una parte importante della storia dei Death SS dell’era Heavy Demons, ma sarebbe un errore considerare gli Screamin’ Demons come una semplice operazione nostalgia. La vera sfida di questo progetto è proprio quella di recuperare un patrimonio musicale importante senza rimanerne prigionieri.

E “The New Era” chiarisce immediatamente le intenzioni: guardare avanti senza rinnegare le proprie radici.La band definisce il proprio sound “Supermetal”, un termine che potrebbe sembrare una semplice etichetta promozionale, ma che in realtà fotografa abbastanza bene quello che troviamo nei dieci brani del disco. Heavy metal classico, power, groove, momenti più oscuri e una certa attenzione verso sonorità moderne convivono all’interno di una struttura compositiva che rimane sempre ancorata alla canzone. Non ci sono inutili esibizioni di tecnica fine a se stessa: quando arrivano gli assoli, arrivano perché servono a dare ulteriore spinta ai pezzi.

L’album entra subito nel vivo con “Dark Side”, che mette in evidenza l’impronta heavy della band attraverso chitarre pesanti, una ritmica muscolare e un’atmosfera cupa. Alessio Spini dimostra immediatamente di essere il cantante giusto per questo tipo di proposta: voce potente, aggressiva ma sufficientemente melodica, capace di muoversi con disinvoltura tra passaggi più oscuri e aperture più tradizionalmente heavy.Il vero punto di forza arriva però con “Enlight”, dove gli Screamin’ Demons riescono a fondere aggressività e melodia con grande naturalezza. Atmosfere oscure, un crescendo efficace e un ritornello che rimane in testa fanno di questo brano uno dei momenti più rappresentativi dell’album.

Tra i pezzi che colpiscono maggiormente c’è anche “Insomnia”, perfetta sintesi di quel “Supermetal” con cui la band definisce il proprio sound: potente, moderno nella produzione ma profondamente legato alla scuola heavy. Le chitarre di Al Priest e Luca Ballabio sono protagoniste, tra riff, fraseggi e assoli sempre funzionali alla struttura del brano.“Sacrifice” è invece uno degli episodi più immediati: parte con grande energia, non concede praticamente pause e mette in primo piano l’intesa tra le due chitarre. Un brano che racchiude bene aggressività, melodia e tecnica senza perdere di vista l’impatto.

Infine “We’ll See The Light” apre una parentesi più melodica, grazie a un ritornello quasi anthemico e facilmente memorizzabile, mentre “Warrior” rappresenta il lato più aggressivo ed epico della band, con riff compatti, batteria potente e un lavoro chitarristico di grande efficacia.A livello produttivo, The New Era beneficia di un suono moderno e potente, capace di valorizzare soprattutto la sezione ritmica e le due chitarre. La produzione realizzata presso i Magnitude Studios contribuisce a dare al disco quella dimensione contemporanea che gli Screamin’ Demons cercavano senza però cancellarne l’impronta old school.

La cosa più interessante, comunque, è che “The New Era” non vive esclusivamente del passato dei suoi protagonisti. Certo, chi conosce la storia dei Death SS troverà inevitabilmente alcuni collegamenti, soprattutto nelle atmosfere più oscure e in certe soluzioni chitarristiche. Ma il disco funziona soprattutto quando smette di guardarsi alle spalle e cerca una propria identità.Non tutto è perfetto e qualche passaggio avrebbe potuto beneficiare di una maggiore personalità compositiva, ma per essere un debutto il risultato è decisamente convincente. Gli Screamin’ Demons hanno tecnica, esperienza e soprattutto una voglia evidente di tornare a suonare heavy metal senza compromessi.

“The New Era” è quindi un debutto solido, diretto e sincero. Un album che non pretende di inventare un nuovo genere, ma che dimostra come l’heavy metal, quando viene suonato con convinzione e competenza, abbia ancora qualcosa da dire.E forse il titolo non poteva essere più azzeccato: perché questa non è soltanto una nuova band. È una nuova pagina per musicisti che il metal lo hanno già vissuto sulla propria pelle e che oggi tornano a scriverlo con la stessa fame di allora.

Un ritorno alle origini che, paradossalmente, guarda decisamente al futuro.

Stefano Bonelli

TRACKLIST:

Dark Side
Declaration of Hate
Enlight
Night Song
Sacrifice
Green Fly
Lies
Insomnia
We’ll See The Light
Warrior
Screamin’ Demons (Bonus Track)

LINEUP:

Alessio Spini – vocals
AL Priest  – guitar
Luca Ballabio  – guitar
Andy Barrington – bass/vocals
Ross Lukather  – drums