Achilles Steel
Welcome to the War
La band si era formata originariamente nel 1985 nel cuore dell’Iowa e oggi ha sede in Texas. Nato come gruppo di giovani musicisti accomunati dalla stessa passione per l’heavy metal, il progetto si trasformò presto in un punto di riferimento della scena underground del Midwest.
Per tutti i primi anni ’80 e anche oltre, il quartetto trascinò i propri amplificatori tra locali fumosi, teatri malandati e polverosi spazi all’aperto, dove l’aria sapeva di birra, benzina e sporcizia: la vera storia di una band alla ricerca della propria identità.
Dopo uno scioglimento quasi inevitabile, circa due anni fa la band è tornata a riunirsi, arrivando nel 2024 con aspettative molto diverse. I musicisti appaiono oggi più maturi, consapevoli dei propri mezzi e animati da una rinnovata ambizione. Con questo spirito hanno rinnovato il loro impegno nei confronti dell’heavy metal ed sono entrati in studio per registrare il loro album di debutto,
“Welcome To The War”.
Il risultato è un debutto in cui tutto funziona in modo convincente: dalla produzione alle canzoni, ogni elemento contribuisce a dare nuova linfa vitale al sound della band. “Welcome To The War” mostra un gruppo eccezionale, capace di dare forma a un album epico e potente al punto giusto. Gli Achilles Steel dimostrano di avere musicisti in grado di competere con le più blasonate band della scena mondiale.
L’album Welcome to the War parla prevalentemente di guerre, battaglie storiche, eroi e soldati, attingendo a piene mani dall’immaginario epico tipico dell’epic/US power metal degli anni ’80. Questo disco segna il loro debutto ufficiale sulla lunga distanza.
Come suggerisce il nome stesso della band, Achilles Steel, i testi e l’immaginario sono fortemente legati agli eroi mitologici. La traccia omonima del gruppo si apre infatti con una celebre citazione tratta dal film Troy del 2004.
I brani analizzano la guerra sia dal punto di vista del combattimento sia da quello del sacrificio. Tracce come (Rise) The Unknown Soldier e Stand Up (The Fallen) sono veri e propri inni dedicati al coraggio e alla memoria dei soldati al fronte.La title-track Welcome to the War è l’autentico manifesto del disco: un brano che esalta al meglio il loro stile traditional metal.
Achilles Steel, pezzo dal ritmo sostenuto che porta il nome della band, rappresenta perfettamente la loro attitudine power/speed metal.
Stand Up (The Fallen), caratterizzato da riff graffianti e ritmiche martellanti, esprime tutta l’energia del loro sound.
Feel the Steel è invece un up tempo trascinante, capace di far battere il piede e scuotere la testa in un headbanging infinito.Indubbiamente, il periodo di inattività è servito alla band per affinare la tecnica e, soprattutto, maturare esperienza. È un aspetto non secondario, perché permette di sviluppare una visione più seria e consapevole di ciò che si vuole fare. Da questo punto di vista, Welcome to the War ne è un esempio lampante.
Stefano Bonelli




