Savior from Anger

Pure Steel Records Years 2014-2017: Rare & Unreleased,

Savior from Anger, storica realtà dell’heavy metal partenopeo guidata da Marco Ruggiero, tornano a far sentire la propria voce con una pubblicazione dal forte valore storico e artistico. Il 29 aprile 2026 vede infatti la luce Pure Steel Records Years 2014-2017: Rare & Unreleased, raccolta che celebra una fase importante del percorso della band e che riporta finalmente alla luce il master inedito di Temple of Judgment, album originariamente pubblicato nel 2016 dalla label tedesca Pure Steel Records. Non ci troviamo davanti alla classica operazione nostalgia costruita per collezionisti, ma a qualcosa di molto più interessante: la possibilità concreta di riscoprire quel lavoro attraverso una versione alternativa, registrata dalla line-up italiana del gruppo e caratterizzata da arrangiamenti, mix e resa sonora differenti rispetto all’edizione ufficiale.

Le dodici tracce presenti in scaletta raccontano bene l’identità della band e comprendono episodi centrali del repertorio come Across the Sea, Bright Darkness, The Eye, Thunderheads, Chosen Ones, The Calling, Starlight, The Eyes Open Wide, Repentance, la title track Temple of Judgment e il doppio inserimento di In The Shadows, presente sia in versione standard che alternativa. Una scelta che rende ancora più interessante il confronto tra le due anime del disco e il lavoro svolto in fase di rilettura del materiale.

Fin dalle prime note emerge con chiarezza la natura dell’album: puro heavy metal vecchia scuola, diretto, energico e privo di compromessi. Across the Sea apre le ostilità con decisione, mettendo subito sul tavolo riff incisivi e una tensione costante che accompagna l’ascoltatore dentro il cuore del lavoro. Poco dopo Thunderheads conferma la carica con un impatto frontale e trascinante, mentre Chosen Ones spinge ulteriormente sull’acceleratore con un’attitudine battagliera e immediata.Il lavoro chitarristico di Marco Ruggiero rappresenta uno dei punti di forza assoluti del disco: riff ruvidi, taglienti, costruiti con gusto classico ma mai scontati, e assoli che entrano nei momenti giusti senza risultare ridondanti. La sezione ritmica sostiene il tutto con solidità e peso specifico, mantenendo sempre il disco in movimento. Sopra questo impianto si innesta una voce metallica e grintosa che dona personalità ai brani e contribuisce a rafforzare quell’impronta tradizionale che permea l’intero ascolto.

Brani come Bright Darkness e The Calling mostrano il lato più melodico della band, senza sacrificare potenza e compattezza. Il primo colpisce per il suo tiro oscuro e coinvolgente, il secondo cresce progressivamente fino a esplodere in un crescendo di intensità molto efficace. The Eye aggiunge ulteriore dinamismo con un taglio più aggressivo, mentre Repentance lascia emergere tinte più cupe e riflessive.Merita una menzione particolare Starlight, episodio più ampio e atmosferico dell’intera tracklist: una traccia capace di alternare momenti più raccolti a improvvise aperture chitarristiche, regalando al disco un respiro epico e una dimensione emotiva più marcata. In chiusura arriva Temple of Judgment, brano che suggella il lavoro con riff serrati, tensione costante e un mood solenne che lascia il segno.

Il vero elemento distintivo di questa pubblicazione resta però il suono. Registrato in Italia e lasciato volutamente lontano da eccessive rifiniture, il disco conserva un impatto grezzo, caldo e autentico. I suoni non sempre perfettamente levigati diventano paradossalmente un pregio, perché restituiscono la sensazione rara di ascoltare qualcosa di vivo, sincero, reale. Nessuna patina moderna, nessuna compressione senz’anima: solo metal suonato con convinzione e passione.Prodotto da MRM Production e distribuito da Scream of Revenge, Pure Steel Records Years 2014-2017: Rare & Unreleased è un’uscita preziosa per chi segue da tempo i Savior from Anger, ma anche un eccellente punto d’ingresso per chi cerca heavy metal tradizionale suonato con cuore, personalità e assoluta fedeltà allo spirito originario del genere.

Un disco che non ha bisogno di artifici per colpire, perché parla con la forza semplice e genuina della sua musica.

Alesecco

Fin dalle prime note emerge con chiarezza la natura dell’album: puro heavy metal vecchia scuola, diretto, energico e privo di compromessi. Across the Sea apre le ostilità con decisione, mettendo subito sul tavolo riff incisivi e una tensione costante che accompagna l’ascoltatore dentro il cuore del lavoro. Poco dopo Thunderheads conferma la carica con un impatto frontale e trascinante, mentre Chosen Ones spinge ulteriormente sull’acceleratore con un’attitudine battagliera e immediata.Il lavoro chitarristico di Marco Ruggiero rappresenta uno dei punti di forza assoluti del disco: riff ruvidi, taglienti, costruiti con gusto classico ma mai scontati, e assoli che entrano nei momenti giusti senza risultare ridondanti. La sezione ritmica sostiene il tutto con solidità e peso specifico, mantenendo sempre il disco in movimento. Sopra questo impianto si innesta una voce metallica e grintosa che dona personalità ai brani e contribuisce a rafforzare quell’impronta tradizionale che permea l’intero ascolto.

Brani come Bright Darkness e The Calling mostrano il lato più melodico della band, senza sacrificare potenza e compattezza. Il primo colpisce per il suo tiro oscuro e coinvolgente, il secondo cresce progressivamente fino a esplodere in un crescendo di intensità molto efficace. The Eye aggiunge ulteriore dinamismo con un taglio più aggressivo, mentre Repentance lascia emergere tinte più cupe e riflessive.Merita una menzione particolare Starlight, episodio più ampio e atmosferico dell’intera tracklist: una traccia capace di alternare momenti più raccolti a improvvise aperture chitarristiche, regalando al disco un respiro epico e una dimensione emotiva più marcata. In chiusura arriva Temple of Judgment, brano che suggella il lavoro con riff serrati, tensione costante e un mood solenne che lascia il segno.

Il vero elemento distintivo di questa pubblicazione resta però il suono. Registrato in Italia e lasciato volutamente lontano da eccessive rifiniture, il disco conserva un impatto grezzo, caldo e autentico. I suoni non sempre perfettamente levigati diventano paradossalmente un pregio, perché restituiscono la sensazione rara di ascoltare qualcosa di vivo, sincero, reale. Nessuna patina moderna, nessuna compressione senz’anima: solo metal suonato con convinzione e passione.Prodotto da MRM Production e distribuito da Scream of Revenge, Pure Steel Records Years 2014-2017: Rare & Unreleased è un’uscita preziosa per chi segue da tempo i Savior from Anger, ma anche un eccellente punto d’ingresso per chi cerca heavy metal tradizionale suonato con cuore, personalità e assoluta fedeltà allo spirito originario del genere.

Un disco che non ha bisogno di artifici per colpire, perché parla con la forza semplice e genuina della sua musica.

Alesecco

TRACK LIST:

Across the sea
In the shadows (alternative version)
Bright darkness
The eye
Thunderheads
Chosen ones
The calling
Starlight
The eyes open wide
Repentence
Temple of judgment
In the shadows

LINEUP:

Marco Ruggiero – guitar
Bob Mitchell – vocals
Franco Fiordellisi – bass
Michele Coppola – drums