Max Trabucco

Convergence

Il batterista e compositore italiano Max Trabucco guida il quartetto jazz “Convergence”, composto da sassofono, trombone e contrabbasso. Uno degli elementi distintivi del gruppo è l’assenza di uno strumento armonico tradizionale, che consente la creazione di paesaggi sonori unici e originali.
Il loro album, che ha richiesto due anni di lavoro, incarna una convergenza concettuale di melodie, spesso nate dall’improvvisazione. La musica traccia un percorso dal jazz mainstream all’improvvisazione libera, unificato dall’originalità e da un suono di alta qualità.La produzione di Convergence riflette un’attenta cura sia della visione artistica che dell’esecuzione tecnica, rafforzando il legame tra Max Trabucco e l’eccellenza del jazz italiano contemporaneo.

L’album è stato pubblicato da Abeat Records, una delle etichette italiane più prestigiose per il jazz sperimentale, rinomata per l’alta fedeltà delle sue registrazioni.La produzione si basa su un concetto di “trasparenza sonora”. La decisione di escludere gli strumenti armonici ha richiesto un approccio produttivo che mettesse in risalto ogni singola frequenza. Il missaggio è stato concepito per far emergere il “dialogo fisico” tra le pelli della batteria di Trabucco e le corde del contrabbasso di Michisanti. Sono stati utilizzati processi di post-produzione minimi; l’obiettivo principale era catturare l’energia della performance collettiva in studio, quasi come un’esperienza “live in studio”.

Max Trabucco ha supervisionato personalmente la produzione artistica, componendo sette dei nove brani (gli altri due sono Evidology, un mash-up creativo, e Ascendant, una cover di Elvin Jones). La sua visione era quella di creare un album che non fosse solo una raccolta di assoli, ma un’opera coerente in cui la convergenza – riflessa nel titolo – dei quattro timbri producesse un’entità armonica unica.

Certamente, questo è un lavoro adatto a chi vive e respira jazz quotidianamente, ma Convergence offre due tipi di ascolto: uno mentre ci si rilassa su una poltrona con un bicchiere di whisky e un sigaro, e l’altro come sottofondo per serate romantiche. In ogni caso, è un album che coinvolge gli ascoltatori e cattura la loro attenzione.

Stefano Bonelli

TRACKLIST:

The Key
Convergence
Looking For Something
Serendipity
Quiet
Evidology
Prayer For Peace
Humans Can’t
Ascendant

LINEUP:

Max Trabucco – drums
Federica Michisanti – doublebass
Manuel Caliumi – alto sax
Federico Pierantoni – trombone