VANIR

EPITOME

“Epitome” è il titolo del settimo album in casa Vanir. La band scandinava con questo nuovo full lenght non tradisce le attese, ormai i nostri hanno costruito una loro fan-base e anche questo volta i seguaci di certo non potranno sentirsi traditi.

Il sound dei Vanir oscilla tra melodic death metal e folk/epic metal, anche se solo a tratti la band danese sconfina nel metal più classico.Di certo non ci troviamo di fronte a qualcosa di nuovo, tuttavia i Vanir si muovono bene attraverso gli stilemi di quello che può essere considerato il genere. Prima ancora di parlare di musica in senso stretto, vorrei alzare il pollice in alto per la produzione, nitida ma al tempo stesso potente, senza essere troppo compressa, canone usato e abusato in questi ultimi anni.La Danimarca è patria del genere, i Vanir ne sono portabandiera, nonostante siamo parlando di una band underground. “Epitome” rispetto al passato volge maggiormente a un death melodico, di scuola swedish, dove i toni più cupi e veloci hanno contribuito ad incattivire il trademark della band.

Le liriche dell’album ci rimandano almeno in parte a fieri combattenti norreni, a sottolineare battaglie vinte, tra vincitori e sconfitti. La musica si assimila molto bene con le tematiche, grazie anche a chorus vincenti che trovano spazio nella testa dell’ascoltatore. Dove ci troviamo con la musica dei Vanir? Abbiamo parlato di death metal, di epic metal, di sinfonia… inutile dire che i rimandi a band quali: Amon Amarth, Dark Tranquillity, Ensiferum, sono quasi scontati. La prima parte dell’album è di certo quella che mi ha maggiormente convinto, a tal proposito, non credo sia un caso la tracklist: “Twisting The Knife”,One Man Army” e “Wood Iron And Will” sono le mie preferite, rispettivamente traccia 1, 2 e 3, canzoni capaci di portarti indietro nel tempo, dove si celebra la vittoria al cospetto delle tanti morti in battaglia. In conclusione “Epitome”, il nuovo capitolo dei Vanir, lo consiglio vivamente, specie a chi ha bisogno di caricarsi a dovere, prima di affrontare il capo ufficio, ne uscirete vincitori…

In alto il nostro saluto!! 

Trevor

Twisting The Knife
One Man Army
Wood Iron And Will
Sanguis Et Aurum
Sorte Grethe
Call To Arms
Fall Of Arkona
Blood Eagle
Kings Will Fall

Martin Rubini – vocals
Kirk Backarach – guitar
Michael Lundquist – guitar
Mikael Christensen – bass
Jon Elmquist Schmidt – drums
Stefan Dujardin  – keyboards