Master Boot Record
Traffic Live di Roma15/03/2025
Articolo a cura di Fabio Berserk Podeschi
Machina / The Machine Of God
“Combattiamo da tanto tempo… le macchine ci superano numericamente ma gli umani hanno una forza che non può essere misurata. Sono Sam Worthington, se mi state ascoltando siete della resistenza.”
“Cos’è che ci rende umani?Non è qualcosa che si può programmare…Non si può racchiudere in un chip! È la forza del cuore umano la differenza tra noi e le macchine…”
( Dialogo Tratto dal Film The Terminator 1984 James Cameron)
Eccoci di nuovo pronti a raccontare questa serata svoltasi al Traffic Live di Roma le aspettative sono tante già a partire dall’annuncio sold out di 24 ore prima dall’evento al ritorno nella città eterna dei Master Boot Record( è la seconda volta che li vedo, la prima volta fu nel 2022 a Dicembre con mio figlio sempre al Traffic Live di Roma primo concerto che ha partecipato la mia prole ) realtà nostrana di Roma del genere Computer Metal come lo etichetta il Mastermind e mente Vittorio D’amore ( Ex Dropri dentope Star Inc./ My Sixth Shadow) ora anche in Epochate/Keygen Church/ Hacking The Wave, band come la principale che sono pane per i propri denti per persone che ascoltano John Carpenter e Carpenter Brut per chi ama l’elettronica sofisticata e fine a se stessa. Si ringrazia per gentile concessione di partecipare all’evento la No Sun Records in Nome di Gabriele Giaccari. Ma veniamo al dunque…..
AROTTENBIT/LCK
Arottenbit/Lck
Di solito non raggruppo mai la band di apertura ed i progetti ma qui è una caso a parte sia gli Arottenbit che gli Lck fatto parte sempre della stessa mente di Alessandro”Otto” Galli propongono sonorità Ebm collegate ai videogiochi anni 90 più precisamente la game boy ed è proprio quello che usano per suonare. Non c’è una vera distinzione per le canzoni se vogliamo chiamare ma più per i suoni adatti per lo più per una serata da Rave di giovani e non…..infatti nel locale c’era gente di tutte le età. Sinceramente progetto gradevole d’ascoltare ma più che altro per chi ama queste sonorità dei videogame i nostalgici del Commodore 64/16/Vic 20/Plus 4 , anche se sinceramente nel complesso almeno per me ho trovato questa esibizione di elettronica di bassa qualità gradevole ma forse per una serata in tema di revival di videogame un po come quelli che vanno al Romics e si comprano le colonne sonore dei cartoni animati sono quei momenti fine a se stessi all’ascolto che non andrei almeno per me a riascoltare a casa ma sentirei solo al momento. Adatte durante la visita ad una fiera di videogame oppure come per le uniche due tracce che mi hanno colpito la prima LSDJ la seconda formata da un numero _Specimen_Sei_____(Probe#1262011) , per il resto lo show fortunatamente non è trasceso quando il pubblico ha preso un secchio dell’immondizia che veniva passato da persona a persona ed è stata staccata un pezzo della struttura antincendio che veniva passata fra i spettatori per fortuna è andata bene per fortuna di qualche esagitato poteva finire in maniera diversa. Che dire mi sono piaciuti… li trovo gradevoli niente meno niente più., per me l’elettronica industrial sono i
Depeche Mode nel passato nel metal I Deathstars.
MEMBERS
Alessandro ‘Otto’Galli: All Effects
MASTER BOOT RECORD
Ed ora veniamo a loro i fautori del sold out I Master Boot Record creatura di Victor Love(Vittorio D’Amore) colui che ha creato un connubio fra macchina e musica grazie alla sua mano sulle tastiere in parte riuscito grande merito ai suoi due turnisti per la sede live Edoardo Taddei il Malmsteen Italiano un giovane talento delle sei corde e Giulio Galati alle pelli una vera macchina da guerra.
Sono 17 brani che ci rifila dal vivo Her Victor che faranno sicuramente felici tutti gli estimatori dei giochi anni 80/90 dalle grafiche cubettose e primordiali ma che avevano delle colonne sonore strepitose io ci sono vissuto ho 46 anni e il primo commodore lo avuto a 8 anni nel 1986 strano che non hanno inserito Ghosts’n Goblins per il resto ci sono tutte da Doom fra qualche accenno di scream vocal, Castlevania , ad altre di accenni fra vari videogame ed estrapolate anche dal loro ultimo lavoro Hard Warez , con tutto che il mio preferito è quello del 2018 Direct Memory Access . Quello che ne esce fuori è un cyber metal barocco forse più adatto per grandi stadi com’è stato il live a Chicago che vi consiglio di andare a recuperare oppure ad Helsinki . Purtroppo per certi suoni servono grossi locali ed alzando troppo le note sembra che si vanno a colmare le lacune del suono mai in realtà aumentano perché si crea solo caos sonoro.
Il progetto in fine a se è interessante ma alla lunga non si riesce a reggere tutto il concerto in quanto non è progressive metal dove vai a deliziarti di un assolo o di una rullata di batteria o di una scala di tastiere dopo un pò purtroppo stanca si fa fare movimento e fra il pubblico cè ne siamo accorti forse a mio avviso ce n’era anche troppo non stavamo ad uno show dei Pantera periodo d’oro. Per me è un Progetto/Band più da studio, più adatto come sottofondo per una mostra fotografica avantgarde impressionistica, colonna sonora come film futuristico sperimentale, qualcosa anche alla Carpenter ma da lì poi basta, perchè non essendoci la voce manca il ritornello catchy che ti rimane in testa la chitarra si sente, ma è troppo relegata sotto questa montagna di tastiere che neanche i Royal Hunt per chi non lo conoscesse gruppo di punta dell’hard Rock Aor Danese ne hanno tirato fuori tanta, così è la batteria che è troppo martellante alla fine non ci sono i Cannibal Corpse a suonare né i Cradle of Filth di Cruelty as the Beast .
Insomma serata gradevole ma dopo un pò bisogna fare una pausa e prendere una boccata d’aria. Ci propongono anche una cover degli Slayer Raining Blood con la partecipazione di Mr. Otto di Arottenbit , risulta carina, interessante ma fine a se stessa. Chiude Bios questo disco è stato criticato sinceramente non mi dispiace, come non mi dispiacciono gli altri ma secondo me è un progetto che va preso a piccole dosi, anche perchè finito lo show ti senti come se hai messo sullo stomaco una peperonata. Bravo Victor e gli altri due musicisti Edoardo e Galati , ma a mio parere Her Victor Love il Paganini dell’elettronica deve alleggerire un pochino la proposta come la vedo io renderla un pochino più accessibile. Per il resto ripeto gradevole ma forse come ripeto adatta ad un locale più grande con più spazio per la resa sonora ma più areato perchè dopo un pò si faceva fatica a respirare e bisognava uscire fuori ed il suono era talmente forte che anche da fuori con le porte chiuse si sentiva il concerto meno male che avevo i tappi alle orecchie per filtrare i suoni altrimenti facciamo ricchi i punti vendita Amplifon . Comunque mi è piaciuto.
– Setlist-
Intro
Nwoshm.txt
Config.Sys
Doom
Ansi.Sys
Cpu
Castlevania
Irc
Fdd//Hdd
Ftp
Ram
Irq 2 Cascade
Cls.Nfo
Irq. 0 System Clock
Virus. Dos
Cover Slayer Raining Blood feat (Otto) Arottenbit
Bay Area. Bmp
Bios
-MEMBERS-
Victor Love – guitars, programming, occasional
Scream
Giulio Galati – drums
Edoardo Taddei – guitars