Thirteen Goats

Capricorn Rising

Secondo album per il quartetto canadese, uscito il 12 luglio 2024 per la Exitus Stratagem Records.Capricorn Rising è la storia di un uomo che perde completamente la fiducia nell’umanità e, spinto dal dolore, stringe un patto con il diavolo per compiere la sua vendetta.
Pur affrontando tematiche dolorose e profonde, il disco riesce a mantenere nei suoi testi un tono ironico e un sottile umorismo, che aggirano la cupezza e l’oscurità delle tematiche trattate.
I ragazzi di Vancouver parlano di questo disco come di un’opera di rock estremo, avvolta tanto nella narrazione musicale quanto nella scrittura dei testi, guidati dal personaggio demoniaco con la testa di caprone che combatte in ogni modo contro le terribili sfumature dell’umanità.Musicalmente, si può in linea generale inquadrare il disco come un thrash metal dai lineamenti progressivi, ma che riesce veramente a sfoderare con potenza e musicalità un’elevata quantità di elementi creativi.I brani risultano veramente convincenti, invogliando l’ascoltatore a riascoltarli più volte per non smettere mai di far battere il piede.Contaminazioni death metal, ma anche elementi groove e parti che richiamano l’heavy metal classico, soprattutto dal punto di vista delle chitarre e dei pezzi in cantato pulito.La ritmicità è davvero coinvolgente, con frammenti melodici che alternano velocità e pesantezza musicale.
Il growl tipicamente thrash viene alternato con clean vocals che richiamano al metal classico, per un continuo up and down tra ruvidità e pulizia.Il tutto è racchiuso in un senso di teatralità che rende mistico il nostro viaggio tra queste note.Non è facile infondere un concetto di epica teatralità in un disco tipicamente thrash metal, ma i Thirteen Goats ci riescono alla perfezione.Da un groove che richiama gruppi come i Lamb of God o i Mastodon, si percepisce la brutalità dei primi Machine Head, ma anche le incursioni hardcore degli Hatebreed.Sì, è un thrash metal che racchiude un mondo di contaminazioni: il motore pulsante rimane una ritmicità veramente travolgente, interrotta da assoli vorticosi e tecnicismi che ampliano l’orizzonte creativo.

Un disco che riesce nell’intento di stupire nonostante le numerose influenze evidenti. Si ha la sensazione di un prodotto comunque fresco, che ha dalla sua un tiro micidiale, capace di coinvolgere, stupire e non farti staccare un attimo dalle cuffie.
Coinvolgimento totale dall’inizio alla fine e capacità di scrivere brani diretti, trascinanti e ricchi di piccoli dettagli tra cui perdersi.
Daniele Giudici

TrackListing:
Sign of the Goat
Murder Lives in the Heart
A Wolf in Shepherd’s Clothing
Global Fuckup
Beheading Zoo
Permission to DieBeating the Disease
Goats of War
Animal Kingdom

Album Band Line Up:
Graham K. Miles- lead vocals, lead & rhythm guitars
Rob Fitz – Gerald – lead & rhythm guitars, backing vocals
Cody Lewichew – bass, gang vocals
Leonid Verman -drums, gang vocals
ADDITIONAL MUSICIANS:
Carly Ellen Jones – guest vocals on track #2 (murder lives in the heart) and track #9 (animal kingdom”)
Live Band Line Up:
Graham K. Miles – lead vocals, lead & rhythm guitars
Rob Fitz – Gerald – lead & rhythm guitars, backing vocals
Cody Lewichew – bass, backing vocals
Leoni d Verman –drums