Tantric Love Charmers

Tantric Love Charmers

Con Tantric Love Charmers Stefano Diamanti sceglie deliberatamente di mettere da parte l’armatura metallica che lo ha accompagnato per anni, aprendo la porta a un territorio sonoro più intimo e sfumato
, dove folk, country gentile e psichedelia a bassa intensità convivono senza attriti. Una mossa che, proprio per la sua natura, rischia di dividere: c’è chi la leggerà come una  maturazione naturale e chi, invece, come un passo troppo lontano dalle sue radici più abrasive. Eppure non è la prima volta che una simile svolta genera perplessità prima di trasformarsi in punto fermo. Quando Neil Young pubblicò Harvest, una parte della critica parlò di resa e  addomesticamento, salvo poi assistere alla nascita di un classico senza tempo. In filigrana,Tantric Love Charmers sembra muoversi lungo quella stessa linea di confine: melodie essenziali, atmosfere rallentate, una scrittura che rinuncia all’urgenza per cercare profondità.

Viene naturale pensare ai Led Zeppelin acustici, quelli di Going to California e The Battle of Evermore, capaci di essere potenti anche nel sussurro.Il progetto prende forma dall’incontro tra Diamanti (qui in versione sorprendentemente pacificata) e Moreno Viglione, chitarrista e polistrumentista di respiro internazionale, che porta in dote un linguaggio musicale ampio e fluido. Brani come Butterfly Bolero, Palabra MajicaThru the Cracks of Time costruiscono un minimalismo percussivo elegante, quasi sospeso, in cui il tempo sembra dilatarsi. È musica che non ha fretta, che vive di dettagli e sottrazioni,lasciando emergere una molteplicità di riferimenti senza mai ostentarli.

Nel sottofondo si intravedono anche echi della musica country di Nashville, quella più riflessiva e crepuscolare: non tanto l’enfasi radiofonica, quanto la tradizione di songwriter come TownesVan Zandt, Guy Clark o Emmylou Harris, dove la semplicità è una scelta consapevole e la melodia diventa veicolo di introspezione. In questo senso, Tantric Love Charmers appare come un disco che guarda lontano, pur restando raccolto, e che potrebbe rivelarsi, col tempo, uno dei capitoli più significativi – e discussi – della discografia di Stefano Diamanti

Lady O.

 

TRACKLIST:

Thru the cracks of time
Butterfly bolero
Lady of the rainbows
In the next life
The music is over
A simple song
Just a gamble
Palabra majica

LINEUP:

Stefano Diamanti – Lead vocals and backing vocals
Moreno Viglione- Acoustic and electric guitar, bass, mandolin, violin, banjio, flute, percussion, keyboards amd backing vocals